Pugni al negoziante dopo il furto di orecchini
A processo due ragazzi di 18 e 20 anni: sono gli stessi della corsa sopra le auto dell’estate scorsa in via Guido da Castello
REGGIO EMILIA. Sono entrati nel negozio di viale Timavo, l’Emporio Uno, situato davanti alla sede della Confcommercio, guardati a vista dal proprietario. Dopo una breve occhiata i due ragazzi di 18 e 20 anni hanno individuato l’obiettivo, un espositore di orecchini che era posizionato sul banco, in entrata. Lo hanno preso e sono usciti dalla porta, sempre sotto l’occhio vigile del titolare, un cittadino di origine cinese che li ha seguiti.
Un furto che si è subito trasformato in rapina aggravata, perché i due ragazzi si sono girati e invece che restituire il bottino hanno picchiato il negoziante, colpito con un pugno a un occhio, sul quale ha riportato un’evidente ferita.
Una vicenda avvenuta il 10 ottobre dell’anno scorso, emersa però ieri e in tutta la sua asprezza durante l’udienza in tribunale a Reggio, dove Klevis Hoxhaj, 18 anni, e Saad Zyadte, 20 anni, sono comparsi davanti al gup Dario De Luca. Il sostituto procuratore Giacomo Forte ha contestato ai due i reati di lesioni personali e rapina aggravata, insieme a un altro indagato di origine marocchina.
Il giudice ha rinviato l’udienza per la discussione con il rito abbreviato scelto dall’avvocato Lucia La Rocca per Zyadte, e il patteggiamento per Hoxhaj, scelto dall’avvocato Federico De Belvis.
I due ragazzi hanno precedenti e sono già noti alle cronache per essere stati individuati, sempre lo scorso ottobre, come gli autori della corsa sopra le auto in via Guido da Castello. Una bravata avvenuta in una notte d’agosto e costata cara ai proprietari delle sette auto danneggiate. In tutto erano in quattro gli autori del danneggiamento identificati, che dovranno render conto alla magistratura della corsa fatta il 4 agosto. I quattro giovani, per puro divertimento, avevano deciso di saltare sopra i cofani delle macchine in sosta nel centro storico, incuranti dei danni che stavano arrecando ai mezzi e della presenza di molte persone ancora in giro per la città. La prima segnalazione per danneggiamenti in via San Rocco era giunta attorno alle 22, al 112 dei carabinieri. Da qui l’intervento di una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, per constatare quanto accaduto e accertare, in un secondo momento, che episodi simili si erano verificati anche in via Guido Da Castello. Dopo le indagini è scaturita la contestazione del reato ai quattro. Hoxhaj risulta anche autore di un accoltellato a un suo coetaneo, quando era ancora minore, venendo poi accusato di tentato omicidio, processo poi discusso davanti al tribunale dei minori. —
Enrico Lorenzo Tidona
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