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Reggio Emilia, Mario non ce l’ha fatta: muore quattro mesi dopo l’incidente stradale

Ambra Prati
Reggio Emilia, Mario non ce l’ha fatta: muore quattro mesi dopo l’incidente stradale

Mario Romei è deceduto a 62 anni: il pensionato, investito il 28 settembre scorso in via Rivoluzione d’Ottobre in zona Crocetta, è morto all’ospedale di Correggio

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REGGIO EMILIA. Si è spento ieri mattina all’ospedale San Sebastiano di Correggio, dopo 109 giorni di agonia provocati da un incidente stradale di cui era stato vittima, Mario Romei, 62 anni, nato a Castelnovo Monti nel 1956 e da anni residente in città.

L’incidente si era verificato il 28 settembre scorso, in via Rivoluzione d’Ottobre in zona Crocetta, poco distante della rotonda con via Gandhi, il quartiere dove il 62enne abitava da solo; non si era mai sposato, godeva di una pensione di invalidità e lascia nel dolore un fratello.

Quel giorno di quattro mesi fa, alle 9.45 il pedone aveva attraversato la strada proprio mentre dalla rotatoria, in direzione Villa Verde, stava arrivando un furgoncino Fiat Doblò guidato da un 74enne.

Il conducente non ha visto il pedone o non ha fatto in tempo a frenare: l’impatto è stato inevitabile e molto violento, con il pedone sbalzato sopra al parabrezza del furgoncino, che si era frantumato, per poi ricadere pesantemente sull’asfalto.

Diversi passanti, che in quel momento si trovavano lungo la strada si erano fermati, insieme al conducente 74enne, per cercare di prestare aiuto e chiamare i soccorsi. Sul posto, i volontari di un’ambulanza della Croce Verde e il personale dell’automedica avevano soccorso l’uomo che era riverso sull’asfalto, ricoperto di sangue e privo di sensi.

Nell’impatto e nella successiva caduta, Mario Romei aveva battuto la testa, riportando un grave trauma cranico. Ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova, il 62enne non aveva mai ripreso conoscenza.

A distanza di tempo, il paziente era stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Sebastiano, senza mai riprendersi dalle conseguenze dell’incidente infausto.

Il corpo della vittima ora è a disposizione della procura, che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.

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