A don Adelmo Costanzi è stata intitolata la Casa di vacanze
VILLA MINOZZO. È un dolce ricordo quello che gli abitanti di Minozzo conservano del loro vecchio parroco don Adelmo Costanzi. Tanto che, ad un anno dalla scomparsa avvenuta il 4 gennaio dell’anno scorso, gli hanno dedicato la locale Casa di vacanze.
L’intitolazione a don Adelmo è avvenuta nel giorno dell’Epifania a cura del parroco don Fernando Imovilli che ha accolto la richiesta dei parrocchiani.
Don Costanzi, nato a Guastalla nel 1931, era secondo di quattro fratelli di Prospero, disperso in Russia, e di Marina Folloni, e a 23 anni era diventato sacerdote vicario a Campagnola, Reggiolo e Boretto laureandosi in Pedagogia e Filosofia alla Cattolica di Milano.
In seguito aveva diretto, nel Comasco, un collegio di minorenni abbandonati dai genitori.
Al rientro a Reggio era stato nominato parroco di Minozzo e amministratore parrocchiale a Sologno poi Carù e Poiano. Compiti che ha svolto sino al ricovero all’ospedale di Montecchio e alla scomparsa.
Ora viene ricordato anche sulla targa posta davanti all’edificio: “A tutti i miei parrocchiani vorrei poter dire: amatevi come io vi ho amato”, vi è scritto, una frase tratta dall’invito per il 50° anniversario di sacerdozio che testimonia l’ affetto di don Adelmo per i suoi parrocchiani, ora ricambiato. —
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