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A Lonato la Valli fa causa per 15 milioni

Elisa Pederzoli
A Lonato la Valli fa causa per 15 milioni

La ditta indagata per i gessi contaminati nella Bassa è contrapposta, nel Bresciano, al comitato che si batte contro la puzza

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Mentre l’inchiesta penale reggiana circa gli spandimenti contaminati di gessi di defecazione attende di arrivare alla sua conclusione, a Lonato si guarda con attenzione alla procedura di diffida e sospensione dell’attività di produzione avviata dalla Provincia di Brescia nei confronti della Valli Spa, dopo che l’ispezione dell’Arpa lombarda ha riscontrato delle inosservanze dell’Autorizzazione Integrata Ambientale nell’impianto.

IL COMITATO

Il suo esito interessa molto il “Comitato Campagnoli”, il raggruppamento di cittadini che si è ufficialmente costituito nel 2012 ma che esiste da molto prima e che si batte contro i cattivi odori emanati dall’impianto della Valli e contro il maxi impianto a biogas da 3 megawatt sorto accanto ad esso per opera della stessa società: un comitato sui cui pesa la spada di Damocle di una causa civile da 15 milioni di euro. Un’iniziativa della stessa società che a Fabbrico è accusata - secondo le indagini dei carabinieri forestali - di aver portato allo spandimento nei campi di gessi di defecazione contaminati e che coinvolge il presidente del comitato, Alberto Pace, e altri 12 cittadini “colpevoli” di aver sottoscritto il primo ricorso al Tar contro l’impianto.

«Aspettiamo di vedere quello che accadrà - è il commento di Pace - da parte nostra non possiamo fare altro che sollecitare gli enti a risolvere la situazione».

Le proteste dei cittadini, a Lonato, sono iniziate nel 1997 quando è sorto l’impianto della Valli Spa. Sotto accusa sono stati da subito gli odori che arrivavano dall’impianto che produce gessi di defecazione dalla trasformazione di fanghi di depurazione. Una preoccupazione che è cresciuta quando la Valli ha realizzato un grande impianto a biogas, tanto appunto da portare alla costituzione del comitato stesso e al deposito di qualcosa come quasi 10mila firme contrarie alla sua realizzazione, raccolte non solo nel territorio di Lonato, ma anche nella vicina Desenzano e Castiglione: l’impianto sorge a circa 5 chilometri dal lago di Garda. «Gli stessi tre Comuni aveva espresso forte contrarietà alla sua realizzazione» spiega Pace.

IL CONSIGLIO DI STATO

L’impianto è stato realizzato, ma su di esso pesa ancora una ricorso al Consiglio di Stato presentato dal Comitato e che attende ancora la sua sentenza. Così come attende l’esito del processo civile che vede i cittadini del comitato accusati di aver leso, con la loro campagna di protesta contro i cattivi odori, la reputazione della Valli. Questa la ragione per cui è stata avviata una causa civile nei loro confronti. —





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