Gazzetta di Reggio

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carpineti 

Ambulanza e barelle inviate ai Bomberos paraguaiani

C.O.

Prosegue la cooperazione tra l’Associazione vigili del fuoco di Reggio Emilia e i colleghi sudamericani, ai quali il 9 gennaio sono stati inviati altri mezzi

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carpineti. È la storia di un amicizia tra vigili del fuoco, in attività e in pensione, che dura da ormai dieci anni e che attraversa mezzo mondo. È il racconto di una mano tesa che si allunga dalla provincia di Reggio Emilia, precisamente dalla sede dell’Associazione nazionale vigili del fuoco, fino al Paraguay, in America del Sud, per far sì che un Corpo meno attrezzato di quello italiano garantisca, nonostante tutto, un livello di sicurezza buono a chi vive in quella terra.

Con un risvolto positivo per tutti: in Paraguay vengono inviati mezzi di soccorso e sanitari che in Italia, per rispettare le normative vigenti, dovrebbero essere rottamati nonostante funzionino ancora bene.

A raccontare il patto di collaborazione, cementato negli anni, tra vigili del fuoco reggiani e sudamericani, sono il presidente dell’associazione Otello Pedroni e il consigliere Tiziano Rossi, che hanno organizzato, il 9 gennaio scorso, l’ultima di decine di spedizioni in Sud America attraverso le quali sono arrivati ai Bomberos Paraguay qualcosa come 27 mezzi. «Questa volta – spiegano – abbiamo inviato un’ambulanza donata dalla Croce Rossa di Carpineti, altro materiale sanitario tra qui barelle, date dalla Croce Verde di Viadana e Azzurra di Poviglio, oltre a un mezzo dei vigili del fuoco». Il materiale, tra quaranta giorni – dopo un lungo viaggio in nave, lo sbarco nel porto di Buenos Aires e la navigazione lungo il fiume Paranà – arriverà a destinazione.

«Dobbiamo ringraziare – proseguono Pedroni e Rossi – i comandi dei vigili del fuoco di Reggio e dell’Italia intera perché continuano ad aiutarci in questa nostra iniziativa. Che si articola anche nello scambio formativo». Ovvero, un drappello di una decina di vigili del fuoco reggiani almeno una volta l’anno va in Paraguay ad addestrare i colleghi e altrettanto fanno i Bomberos paraguaiani.

«Quando vengono ospiti da noi – spiegano i rappresentanti dell’Associazione nazionale vigili del fuoco – sono ospitati dal comando di Reggio Emilia per le esercitazioni a terra e in quello di Udine per l’attività di soccorso in mare. L’associazione provvede a vitto e alloggio».

Un’ attività piuttosto diversa da quella che normalmente svolge l’Associazione – che accoglie in prevalenza, vigili del fuoco in pensione ma è aperta a tutti i cittadini – che organizza corsi di formazione sulla sicurezza nelle scuole, le “Pompieropoli” alle quali hanno partecipato in 9 anni 29.000 bambini e che ultimamente, con l’Auser, ha predisposto organizzato un seminario per approfondire le tematiche della sicurezza in casa. —

C.O.

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