Gazzetta di Reggio

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il racconto 

«È “mafia” la parolaccia da non sentire»

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Ha tolto le vesti da sindaco indossando quelle di scrittore. Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera, ha pubblicato un libro sulla storia di Ignazio Cutrò. «Ora Ignazio non ha più la scorta – afferma Cavallaro – L’ha rifiutata perché era stata tolta anche alla sua famiglia. Ignazio è una persona onesta che si è messo i microfoni in macchina per far incastrare i suoi aguzzini mafiosi». «Nella prefazione del libro – prosegue – Piera Aiello, saluta Cutrò con quello che è diventato l’inno di battaglia dei testimoni di giustizia: “in culo alla mafia”, che è una parolaccia ed è contenuta nel titolo. Ignazio, però, spiega bene che l’unica parolaccia che non si può sentire è “mafia”».

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