Pd: «Dura da 45 giorni lo stallo sull’idea della lista progressista»
GATTATICO. «Confermiamo l’esistenza di contatti tra le diverse anime dello schieramento “progressista”, tra cui anche l’attuale gruppo di maggioranza e il circolo locale del Pd. Ma sulla bozza unitaria, firmata a inizio dicembre, da Tutelare Gattatico 2.0, dopo quasi 45 giorni, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Nel frattempo è proseguita una concreta attività di confronto tra il gruppo Pd e Gattatico Bene Comune su un percorso comune».
Il Pd replica a stretto giro di posta alle dichiarazioni di Franco Bassi, che a nome di Tutelare Gattatico 2.0 aveva prefigurato una lista progressista tra tutte le forze del centrosinistra – che sarebbe senza precedenti in provincia – in vista del post Maiola e delle elezioni amministrative del 26 maggio.
Dichiarazioni, quelle dell’ex patron del Fuori Orario, che hanno provocato maretta tra le acque chete di un accordo delicato.
In un documento ufficiale il Pd precisa che «l’associazione Tutelare Gattatico, nata nel corso del percorso referendario sul progetto di fusione tra i tre comuni (Sant’Ilario, Gattatico e Campegine, ndr), si è sciolta all’indomani del referendum, avendo portato a compimento il proprio obiettivo. Successivamente diversi componenti dell’associazione hanno inteso proseguire con altre finalità e sotto il nuovo nome Tutelare Gattatico 2.0. Diverse persone, tra le quali Federica Costi, Mauro Carpi e il portavoce dell’associazione Paolo Frattini, non hanno ritenuto opportuno aderire al nuovo progetto».
Per quanto riguarda il percorso di avvicinamento alle elezioni amministrative «a inizio dicembre si è condiviso una bozza di documento unitario in cui dichiarare la propria adesione a valori e ideali, dichiarazione per noi indispensabile alla prosecuzione del percorso». E qui, secondo il Pd, si è verificato lo stallo. Le resistenze all’alleanza allargata, già esplicitate da Bassi, consistono nel timore che Tutelare Gattatico 2.0 tenti il “colpaccio”, riuscito a Rinascita Campeginese, che sull’onda del plebiscito del “no” e del consenso popolare capitalizzato nella campagna anti-fusione ha conquistato il municipio.
Messa alle strette, una recalcitrante Federica Costi ammette: «Noi lasciamo aperta la porta all’idea di presentarci alle elezioni a tre, sarebbe bello, ma la mia impressione è che Tutelare Gattatico 2.0 correrà da sola. Stanno prendendo tempo: o ci stanno o non ci stanno. Questa è una opinione del tutto personale, beninteso, non condivisa dal Pd, al quale esprimo gratitudine per avermi lasciato libertà di coscienza nel quesito referendario». «Non so rispondere a questa domanda – dichiara invece Enrico Grassi, portavoce di Gattatico Bene Comune, lista civica di centrosinistra attiva da 10 anni e attualmente all’opposizione – Ad oggi abbiamo in atto un confronto con la maggioranza e spero in futuro di averlo anche con Tutelare Gattatico 2.0». —
Ambra Prati
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