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Rolo 

Progetto per accogliere i piccoli bielorussi per il periodo estivo

M.P.

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ROLO. Fino a sabato 23 febbraio sarà possibile iscriversi ai programmi di accoglienza dei bambini provenienti dalle zone colpite dal disastro nucleare di Chernobyl.

L’accoglienza dovrà avvenire nei mesi di giugno, luglio e agosto e saranno organizzati dall’associazione “Polriva” di Suzzara nel Mantovano. Quest’anno in via sperimentale sarà attivato un progetto per i tre mesi estivi.

I bambini dalla Bielorussia possono trascorrere uno o due mesi in Italia ospitati dalle famiglie che si offrono volontariamente; alla fine del periodo di vacanza i bambini tornano in Bielorussia, in famiglia o nell’istituto che li ospita in caso di problemi familiari, per ritornare magari in Italia l’anno successivo nella stessa famiglia ospitante.

Le vacanze lontano dalla Bielorussia sono pensate per fare bene alla loro salute. È infatti l’unico rimedio sino a ora conosciuto è quello di allontanare periodicamente questi bambini dalle zone di residenza consentendo loro di smaltire, seppur parzialmente, una certa quantità di contaminazione radioattiva incamerata nell’organismo e dovuta al disastro che risale alla metà degli anni Ottanta.

IL PROGETTO

Per ospitare non serve una casa grande, avere grandi disponibilità finanziarie, avere necessariamente dei figli piccoli, conoscere la lingua russa; semplicemente serve garantire ai bimbi ospiti vitto, alloggio e tanto affetto; avere un po’ di tempo da dedicare loro; renderli partecipe della quotidianità familiare.

Solitamente si può chiedere di ospitare un bimbo o una bimba; l’età dei bmbini va dai 7 anni in poi.

Per ulteriori informazioni su come partecipare al progetto di accoglienza che ogni anno si ripete in diverse parti d’Italia, dando una mano importante ai piccoli bielorussi, ma anche consentendo la creazione di preziosi rapporti di amicisia ci si può rivolgere al numero 0376/531713 oppure scrivendo a segreteria@polriva.it o in alternativa visitando il sito http://www.polriva.it, il profilo facebook: polrivasuzzara o instagram: polrivaonlus in cui è possibile conoscere i progetti dell’associazione e le cose belle che tutti insieme si possono realizzare. —

M.P.

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