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«Riposa tra i giusti e i modesti» L’addio al giornalista Dallari

Domenico Amidati

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Scandiano. Chiesa parrocchiale di Arceto gremita, ieri mattina, per i funerali del giornalista Bruno Dallari. Pochi i giornalisti, ma tanta la gente comune, quella che gli ha sempre voluto bene.

A rappresentare la comunità scandianese, che lo ha sempre apprezzato, c’era il sindaco scandianese Alessio Mammi, che ha ricordato Bruno Dallari con una commovente e sincera lettera.

«Ora riposa in mezzo ai giusti, agli uomini semplici e modesti», così recita il ricordino distribuito davanti alla chiesa.

La funzione religiosa è stata officiata dal parroco don Antonio Davoli, dal cugino don Natale Dallari, da don Vittorio Davoli e dal diacono Claudio Boretti. Nell’omelia, il parroco lo ha ricordato come un giornalista e una persona buona, citando anche le cose che ha insegnato e la sua testimonianza cristiana.

Bruno Dallari, che aveva 60 anni, aveva lavorato per tanti anni alla Coldiretti e anche alla segreteria dell’onorevole Bonferroni. Era stato consigliere Dc a Scandiano dal 1985 al 1990.

Collaboratore prima al Resto del Carlino e poi alla Voce, era stato anche direttore di testate televisive della zona di Scandiano e Casalgrande, dove si era fatto apprezzare per la correttezza, la discrezione giornalistica e la competenza.

Era un giornalista che della zona ceramica conosceva tutto: era una sorta di memoria storica del territorio. Dopo aver perso il lavoro, viveva con i compensi della sua attività giornalistica. Bruno Dallari conosceva tante persone, ma in pochi lo hanno aiutato nel momento del bisogno.

Di recente aveva sofferto parecchio per aver dovuto lasciare i suoi tre cani, dopo le lamentele dei vicini di casa. Già da un po’ di tempo non stava bene, e avrebbe dovuto sottoporsi ad alcune visite. Ma non ha fatto in tempo: lo hanno trovato morto nella sua abitazione di Arceto, sabato scorso, i famigliari.

Lascia i fratelli Mario, Fernando e Domenico, la sorella Anna Rosa, il cognato, le cognate, i nipoti e altri parenti. La salma, dopo le esequie, è stata trasferita al cimitero di Coviolo per la cremazione. Martedì sera, alla camera ardente, alla presenza di tanta gente, per lui è stato recitato il santo Rosario. —

Domenico Amidati

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