Una pietra per ricordare Arnaldo Pastarini deportato e assassinato
Parte la due giorni dedicata alla figura del deportato di Calerno Arnaldo Pastarini, assassinato nel campo di concentramento di Flossemburg.
Questa sera alle 21, alla sala civica di Calerno, è in programma un incontro informativo organizzato dalla sezione Anpi di Sant’Ilario e dal Comune, mentre domani alle ore 12.45 è prevista la posa di una pietra d’inciampo alla presenza dell’artista Gunther Demnig, nel luogo dove sorgeva la casa del deportato, ultima abitazione di Calerno sulla via Emilia.
Arnaldo Pastarini, aveva vent’anni quando venne assassinato nel marzo del 1945 nel campo di sterminio di Flossenburg, in Baviera.
La guerra era ormai persa, ma l’industria della morte nazista continuava imperterrita a mietere vittime innocenti tra gli ebrei e gli oppositori politici di tutta Europa.
Davanti al luogo dove sorgeva la casa di Pastarini verrà posta una pietra d’inciampo per iniziativa di Istoreco, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la sezione Anpi di Sant’Ilario.
La casa colonica dove viveva la famiglia Pastarini, composta dai genitori e da sette figli, era l’ultima abitazione di Calerno sulla via Emilia, al confine con Gaida, ed è stata distrutta pochi anni fa da un incendio.
La pietra d’inciampo ricorderà a chi passa lungo la pista ciclabile adiacente o sosterà alla fermata dell’autobus il sacrificio di un ragazzo che aveva il solo torto di aver disertato per non essere costretto a combattere con l’esercito della Repubblica sociale di Mussolini.
Un anno fa, con una cerimonia analoga a quella che si svolgerà a Calerno, erano state posate le pietre d’inciampo dei deportati santilariesi.
Sei di loro (Remo Bertani, Bruno Veloci, Aronne Maccari, Rolando Rosi, Aronne Oliva e Carlo Braglia) erano morti nel campo di sterminio austriaco di Mauthausen o appena rientrati dall’Austria, come Braglia, mentre il settimo (Bruno Magnani) era morto a Parma subito dopo l’arresto per le torture subite da parte tedesca.
Alla cerimonia della posa della pietra d’inciampo, che si svolgerà domani alle 12,45, sono invitati a partecipare tutte le associazioni e i cittadini di Calerno e di Sant’Ilario. Materialmente la pietra sarà posata dell’artista tedesco Gunther Demnig, ideatore di un progetto ormai diffuso in tutta Europa. —
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