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Crac Artoni al ministero Attesa per i dettagli del passaggio a Fercam

Crac Artoni al ministero Attesa per i dettagli del passaggio a Fercam

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REGGIO EMILIA. Il carc della Artoni è finito ieri sul tavoLo del ministero dello Sviluppo economico. Un incontro istituzionale, senza ulteriori sorprese a quanto sembra, in attesa di conoscere i veri numero del passaggio dell’attività logistica dell’azienda reggiana nella mani di Fercam, mentre il patrimonio immobiliare andrà a al fondo Prelios. A fine mese ci sarà invece l’evento centrale, la riunione con Fercam e Pelios per conoscere i dettagli e i numeri dell’operazione messa in campo. Quanti posti saranno realmente salvati e come, oltre alle valutazioni sugli immobili. Per ora i numeri rilasciati parlano di una operazione che comprende 140 dipendenti dei 183 totali rimasti alle dipendenze e complessivamente 26 immobili di proprietà situati su tutto il territorio nazionale e oltre 1.500 unità di carico, principalmente casse mobili. In dettaglio l’accordo prevede che la procedura si farà carico dei dipendenti, che non rientrano nell'acquisto, e che i dipendenti saranno inseriti in filiali Fercam a non più di 125 chilometri dall’attuale sede di lavoro. Non saranno riattivati altri siti Artoni oltre a quelli già affittati con il precedente affitto di ramo di azienda e le attività dei rimanenti siti Artoni saranno gestite da filiali.

La crisi dell’azienda dell’omonima famiglia rappresenta uno scossone per l’intero settore italiano della logistica. Lo storico gruppo è stato acquistato da Fercam, operatore altoatesino che l’1 aprile è subentrato (con l'affitto del ramo d’azienda) nella gestione di 14 filiali dell'azienda reggiana. Poi, assieme al partner immobiliare Prelios, si è aggiudicato la gara indetta dal commissario straordinario per la vendita dell’Artoni, nel frattempo andata in amministrazione straordinaria. «Sebbene per noi significhi uno sforzo finanziario ulteriore, ci siamo resi disponibili a presentare l’offerta ottimale per l'intero gruppo, avvalendoci di un partner immobiliare che si occuperà degli immobili non idonei per la nostra attività», aveva commentato il presidente di Fercam Thomas Baumgartner.

Restano da concordare le modalità di inserimento delle persone in Fercam e la flessibilità geografica. —

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