Gazzetta di Reggio

Reggio

bagnolo 

«In dieci anni abbiamo fatto tanto, su piazza Garibaldi salvati i fondi»

«In dieci anni abbiamo fatto tanto, su piazza Garibaldi salvati i fondi»

Il sindaco Paola Casali traccia il bilancio dei suoi mandati Sul progetto più contestato ricorda i problemi affrontati

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNOLO IN PIANO. Con le elezioni amministrative in programma in maggio, è in via di conclusione il mandato della sindaca Paola Casali. Di questi 10 anni di governo ora il primo cittadino di Bagnolo traccia il suo bilancio. . «In questi ultimi mesi del mandato – afferma – si impone un momento di riflessione e bilanci di quanto è stato fatto, prima di entrare in clima di campagna elettorale e di concludere la mia attività. E devo dire che, pur essendoci trovati di fronte ad alcune difficoltà piuttosto consistenti non preventivate, possiamo guardare indietro con la convinzione di aver portato risultati, per i quali già ora ringrazio chi mi ha accompagnato in questi 10 anni, dai colleghi di giunta a tutto il consiglio, fino all'indispensabile struttura comunale e non ultima la comunità tutta di Bagnolo». Casali mette in fila i risultati del mandato partendo dai conti del Comune

I CONTI DEL COMUNE

«Quando è iniziato il primo mandato 10 anni fa – spiega – potevamo contare su un milione di euro l'anno da oneri di urbanizzazione, che era possibile spendere anche sulle spese correnti come veniva fatto per circa il 70% dell'importo. Inoltre l'indebitamento dell'ente pesava per 743 euro pro capite. Oggi purtroppo gli oneri di urbanizzazione si sono molto abbassati, arrivando nel 2018 a circa 175 mila euro, dei quali nulla più utilizzato sulle spese correnti, e ciò nonostante l'indebitamento arriverà nel 2019 a meno di 300 euro pro capite. Abbiamo quindi applicato una politica attenta, che comunque ci ha visto mantenere tutti i servizi».

PIAZZA E STRADE

Tra i problemi risultati Casali mette la riqualificazione di piazza Garibaldi. «Un cantiere durato molto più a lungo di quanto previsto inizialmente, poiché in corso c'è stato il fallimento dell’impresa Unieco. Un fallimento che, se ci fossimo mossi in modo diverso da quanto abbiamo fatto, avrebbe potuto comportare forti perdite per l’Ente, mettendolo anche a rischio di dissesto, mentre invece siamo riusciti a salvaguardare i fondi e a concludere l’intervento». «Il risultato dei lavori – prosegue – è stato una netta riqualificazione dello spazio urbano, e in caso di necessità, la chiusura al transito può essere effettuata senza difficoltà».

In tema di viabilità il Comune ha realizzato la rotatoria di viale Europa (400.000 euro); completato la tangenziale Reggio – Bagnolo – Novellara; sono state riasfaltate decine di chilometri di strade comunali e in collaborazione con la Bonifica, messo in sicurezza i ponti sul Bondeno e sul Canalazzo – Tassone.

SICUREZZA E URBANISTICA

«Abbiamo posto grande attenzione sulla sicurezza – continua la sindaca – aumentando la videosorveglianza, contribuendo a migliorare la collaborazione tra le forze dell’ordine e sostenendo il progetto del Controllo di vicinato». Tra le cose fatte: l’approvazione di un Piano strutturale comunale «attento al consumo di suolo e al recupero dell’esistente».

L’approvazione del piano amianto e del patto dei sindaci «per azioni che riducano le emissioni inquinanti»; sono stati fatti investimenti sui parchi pubblici.

SERVIZI

Sul tema servizi, sono stati incrementati quelli associati; aumenti quelli on line «e abbiamo posto attenzione a far sì che le rette alla persona andassero incontro alle necessità delle famiglie».

ACCOGLIENZA

«Un grande lavoro – prosegue Casali – è stato condotto su temi che, nonostante oggi siano trattati con forti accenti polemici, per noi sono stati e restano fondamentali come l'integrazione e l'accoglienza». A Bagnolo sono stati ospitati fino a 80 richiedenti asilo per diversi anni, gestiti dalle cooperative Dimora di Abramo, Ceis e Papa Giovanni XXIII «senza che creassero alcun problema. Oggi sono 32 e grazie a collaborazioni con associazioni quali Auser sono stati coinvolti in progetti di pubblica utilità. Guardo però con preoccupazione alle conseguenze del Decreto sicurezza, che a mio parere rischiano di far saltare quel modello di accoglienza diffusa che ha consentito di affrontare l’emergenza in modo positivo e controllato». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google