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Il blitz 

Un giro che fruttava anche centomila euro in un solo viaggio

Am.P.
Un giro che fruttava anche centomila euro in un solo viaggio

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REGGIO EMILIA. Una sola spedizione dal valore commerciale, qui in Italia, di 100mila euro – ovviamente esentasse – e una valigetta contenente 7mila euro in contanti, che un componente dei due gruppi familiari portava con sé nella cabina della nave, scortando ogni volta il carico dal porto di Genova a quello di Tangeri. Considerando che le spedizioni avvenivano con regolarità almeno una volta al mese, si può avere un’idea di quanto potesse fruttare il “giro d’affari” dei ricettatori, descritti dal comandante di polizia municipale Stefano Poma come «una banda molto ben organizzata, che doveva avere ramificazioni e buone conoscenze sia qui in città sia dall’altra parte del Mediterraneo: per questo motivo riteniamo che l’operazione “Raid coast to coast” proseguirà e potrebbe ampliarsi a dismisura». La convinzione degli investigatori è che i sei ricettatori denunciati non abbiano agito da soli e che altri “anelli” della catena di questa «attività imprenditoriale parallela» siano ancora da identificare. Dalla ricostruzione effettuata dalla Municipale, le spedizioni mensili risalivano ad almeno prima dell’estate scorsa: prima dell’ultimo carico finito nella rete, ne erano transitati dal porto ligure altri sei.

Un accompagnatore con valigetta in mano partiva in nave, assicurandosi che la merce, stipata in container, arrivasse a destinazione. Su quale fosse l’utilizzatore finale «formalmente non abbiamo avuto riscontri dal Marocco – dichiara il comandante Stefano Poma – Ma la nostra ipotesi è che la merce, per volumi e tipologia di largo consumo, finisse per essere immessa illegalmente in una rete commerciale legale nel Paese estero: non è pensabile fosse destinata a privati». —

Am.P.

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