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Viaggiava in prima classe con l'eroina da spacciare: arrestato alla Mediopadana

Viaggiava in prima classe con l'eroina da spacciare: arrestato alla Mediopadana

In manette un pakistano abitante a Brescello, in tasca aveva circa mezzo etto di eroina: la Mobile lo ha catturato appena sceso da un treno dell'alta velocità proveniente da Roma

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REGGIO EMILIA. Mercoledì 16 gennaio, nel corso di controlli antidroga effettuati presso le stazioni ferroviarie reggiane su disposizione del questore Antonio Sbordone, la sezione antidroga della Squadra Mobile ha notato scendere alla Mediopadana, dalla prima classe di un treno proveniente da Roma, un ragazzo in tuta.

Il giovane ha avvicinato un coetaneo e, insieme, si sono diretti all’esterno della stazione dell'alta velocità dove, ad attenderli, vi era un terzo giovane a bordo di un’auto.Questo giro ha insospettito gli uomini della Mobile che, quindi, hanno controllato la macchina e i suoi occupanti.

Nelle tasche del ragazzo appena sceso dal treno è stato trovato oltre mezzo etto di eroina e il ragazzo, quindi, è stato tratto in arresto: si tratta di un cittadino pakistano del '98, residente a Bolzano ma di fatto domiciliato a Brescello. Anche gli ulteriori due soggetti a bordo del mezzo erano di nazionalità pakistana.

La Mobile ha poi perquisito le abitazioni dei tre, tutti domiciliati nella Bassa: a Brescello, Poviglio e Campegine, ma non sono emersi ulteriori elementi utili alle indagini. L’arresto di mercoledì, tuttavia, conferma ed evidenzia due dati: anzitutto che lo stupefacente “importato” a Reggio Emilia viaggia, spesso, sui treni e, come in questo caso, in prima classe. Il secondo punto è la conferma che la criminalità di matrice pakistana, apparentemente radicata nella Bassa, abbia un ruolo, rilevante, nel traffico di eroina.

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