Gazzetta di Reggio

Reggio

Lutto In CittÀ 

È morto a 95 anni Giannetto Magnanini partigiano e memoria storica del ’900

Adriano Arati

Dirigente prima della Fgci con Berlinguer poi del Pci, fu anche presidente dell’Act quindi di Istoreco dopo la pensione 

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Partigiano, politico, storico, memoria del secolo breve reggiano. Nella notte fra giovedì e ieri è morto il 95enne Giannetto Magnanini, grande protagonista della vita pubblica cittadina dagli anni ’40 al nuovo millennio. È spirato all’ospedale di Martellago di Venezia, la cittadina in cui si era trasferito dopo la morte della moglie per rimanere vicino alla figlia.

Gli INCARICHI

Quella di Magnanini è una vicenda che porta con sé gran parte del ’900 reggiano. Operaio alla Lombardini prima del conflitto, poi partigiano comunista della 76esima Brigata Sap, dopo la guerra diventa dirigente prima della Fgci reggiana e poi nazionale, collaborando con il giovane Berlinguer. Tornato a Reggio diventa dirigente del Pci locale. Nel 1964 è eletto nel consiglio provinciale e nominato capogruppo del Pci.

Nel 1969 subentra a Giannetto Pattacini come assessore alla Programmazione provinciale. Tra le tante azioni svolte in quel periodo, l’impegno per la pubblicizzazione del trasporto su gomma, aprendo la strada anche all'assorbimento delle ferrovie reggiane (Ccfr) e alla successiva costituzione del Consorzio provinciale trasporti. È una delle figure che permettono all’allora assessore provinciale ai Trasporti Orlandini di ottenere le risorse tecniche per la progettazione e la realizzazione dello scalo ferroviario di Dinazzano, snodo chiavi della zona ceramiche.

Nel 1970 passa in Regione, letto nel consiglio regionale dell’Emilia Romagna, sempre come capogruppo del Partito Comunista.

In seguito, viene nominato presidente della commissione sanità e sicurezza della Regione.

Nel 1980, assume la carica di presidente dell’Act e, una volta andato in pensione, diventa presidente di Istoreco, carica che ricoprirà per due mandati rilanciando nonché qualificando l’istituto.

PUBBLICAZIONI

Giannetto Magnanini amava raccontare la storia. Tra i tanti titoli pubblicati, “Ricordi di un comunista emiliano”, “Egle Gualdi, una vita emiliana”, “Vicolo dei Servi”, “Dopo la Liberazione”, “I comunisti reggiani negli anni sessanta”.

L’ADDIO

Il funerale di Giannetto Magnanini è stato fissato per lunedì. La salma rimarrà in esposizione fino alle 14.30 all’ospedale di Martellago, dove Magnanini è deceduto. Alle 15, la partenza del corteo verso l’auditorium comunale.

La presidente Simonetta Gilioli, a nome del direttivo e dello staff di Istoreco, esprime la vicinanza dell’istituto alla famiglia e ricorda con affetto e gratitudine Giannetto, «una delle persone più importanti per la crescita della realtà storico-culturale». —





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