Scandiano, rifiuti di plastica e cartongesso: il Tresinaro è una discarica
La scoperta fatta da un residente a Cà de Caroli durante la pulizia degli argini. Poco distante, all’interno, un grosso cumulo di scarti di un cantiere edile
SCANDIANO. Una discarica di rifiuti domestici – soprattutto plastiche – nell’argine del torrente Tresinaro, a Cà de Caroli, non distante dal ponte, che chissà da quanto tempo esiste. E all’interno, non molto distante, a Mazzalasino, un cumulo di cartongesso buttato, un paio di settimane fa, nella boscaglia da qualcuno che si è liberato del materiale proveniente da un cantiere. Insomma, rifiuti dappertutto in un’area verde di poche centinaia di metri. La scoperta è stata fatta da un residente che alcuni giorno or sono, mentre passeggiava con il suo cane lungo il Tresinaro, ha notato un gran quantitativo di sacchetti di plastica colorati, pezzi di bottiglie e molto latro ancora, uscire dalla terra umida dell’argine.
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Il fatto è che proprio in questi giorni il tratto è in via di ripulitura dai residui di vegetazione che, accumulandosi, potrebbero ostruire il flusso del torrente. Ruspe in azione, in vista della nuova tornata di maltempo, lungo le rive del torrente, che hanno riportato alla in superficie la discarica sepolta sotto un grosso strato di terra e che probabilmente esiste da anni.
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«Se si mettono davvero a ripulire tutto – afferma l’uomo che ha scoperta – chissà cosa può venire fuori». I rifiuti il plastica sono tanti e si estendono per diverse decine di metri in un territorio demaniale: «Mi auguro – prosegue l’uomo – che qualcuno possa intervenire per ripulire gli argini perché non solo la plastica ne indebolisce la tenuta, ma va nel fiume poi nel mare e danneggia ambiente e fauna. L’unica ragione per la quale ho fatto la segnalazione è la volontà di preservare un territorio già troppo inquinato». Un’altra segnalazione, il residente, l’ha inoltrata già qualche giorno fa ai carabinieri della Forestale per il cumulo di cartongesso. «È nella boscaglia a Mazzalasino già da un paio di settimana – spiega – ed è, evidentemente, materiale di un cantiere scaricato per evitare lo smaltimento. Ho avvertito la Forestale che ha compiuto un sopralluogo e nei prossimo giorni, i rifiuti dovrebbero essere rimossi».
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Un’operazione che comporterà l’investimento di non poco denaro, visto che la quantità di rifiuti da rimuovere è notevole. Situazione ancora più complessa per quel che concerne i residui di plastica nell’argine del Tresinaro perché per eliminarli si dovrà scavare a fondo e poi ripristinare le sponde.
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