Sit-in di Città Migrante «Vecchi dica no al Decreto Salvini»
REGGIO EMILIA. Sit-in oggi alle 15.30 in piazza Prampolini per protestare contro il Decreto sicurezza di Salvini organizzato da Città Migrante a cui hanno aderito una ventina di associazioni, cooperative sociali e forze politiche reggiane. La richiesta dei numerosi promotori al sindaco Luca Vecchi è quella di disobbedire al Decreto Salvini e di iscrivere comunque i richiedenti asilo all’anagrafe comunale. Reggio, sostengono le associazioni che saranno in piazza, «è una città per l’accoglienza e la solidarietà e deve garantire a tutti la residenza perché nessuna persona è illegale». Il Decreto Salvini, sottolineano i promotori, «elimina il permesso di soggiorno, allunga la permanenza nei Centri per il rimpatrio (da 3 a 6 mesi) e stravolge il sistema e l’idea stessa di accoglienza e nega l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo escludendoli a territorio».
I promotori oltre a spingere il sindaco Vecchi a seguire la strada intrapresa da altri primi cittadini come quello di Palermo e Napoli e le Regioni che hanno deciso di ricorrere alla Consulta per contestare la costituzionalità del Decreto, sostengono anche che «la legge va contro i valori della Carta Costituzionale e i fondamenti della democrazia, e non farà altro che relegare le persone irregolari in una situazione di marginalità e di sfruttamento nel mondo del lavoro rendendoli facili prede della criminalità organizzata». Si tratta, concludono gli organizzatori, «di una situazione inaccettabile per una città dove il Consiglio comunale ha approvato una mozione che conferisce la cittadinanza onoraria al sindaco di Riace Mimmo Lucano». A protestare contro il Decreto Salvini definendolo «una legge che mette in sicurezza solo i ricchi e i padroni» è anche la federazione provinciale Sgb (Sindacati di base). Pur non aderendo al sit- in di oggi in piazza Prampolini, l’Sgb in una nota sostiene che «la legge stabilisce un’arbitraria equivalenza tra immigrati e criminalità, nel subdolo tentativo di nascondere che i responsabili del disagio, della povertà e della disoccupazione in realtà non sono gli immigrati». —
R.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google