«Subì rappresaglie quando era operaio per il suo impegno»
L’esperienza giovanile di operaio della Lombardini spiega il solido e intenso legame di Giannetto Magnanini con la Camera del Lavoro, che ricorda le molte occasioni di collaborazione con lo scomparso per le sue ricerche storiche. La Cgil reggiana pubblicò i suoi volumi dedicati alla lotta dei lavoratori delle Reggiane, “Gli operai delle Reggiane contro il fascismo”, lo studio sul periodo successivo al 25 luglio 1943, focalizzato sulla strage perpetrata nelle Officine tre giorni dopo, e il libro “Attilio Gombia, un comunista dimenticato”, dedicato al primo segretario della Camera del Lavoro. «Magnanini – scrive la Cgil – subì rappresaglie per la sua attività politico-sindacale, quando era operaio. Fu un grande amante della storia e della sua ricostruzione, da sempre interessato alle lotte dei lavoratori e del movimento sindacale». «Indimenticabili – scrive Lorenzo Capitani – i momenti, in tempi non troppo lontani, che abbiamo passato insieme, a Marola, anche con il caro Ermes Grappi, per ricostruire il loro straordinario sodalizio alla fine degli anni cinquanta con Enrico Berlinguer, allora leader dei giovani comunisti. Una grande e bella storia di amicizia, che ho cercato di rendere il più lievemente possibile».
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