Terremoto e comunicazione una tesi da 110 con la lode
A ottenere il massimo dei voti la guastallese Chiara Poma Nel suo elaborato, il flusso di informazioni “buone” nell’emergenza sisma 2012
guastalla. Centodieci e lode per una tesi di laurea sulla comunicazione etica in fase d’emergenza, con riferimento al terremoto emiliano e, in particolare, a quanto messo in campo dal Comune di Mirandola. Ad ottenere il massimo dei voti è stata la guastallese Chiara Poma, che si è laureata in Scienze della comunicazione all’Università degli Studi di Verona (relatore il professor Davide Poggi).
Nella tesi si parla, tra l’altro, delle azioni messe in campo dai Comuni di Guastalla e Mirandola e si affrontano temi delicati e d’attualità, come le false notizie e, appunto, la comunicazione etica.
«Con l’aumentare delle insicurezze – scrive Chiara Poma nelle sue conclusioni – il cittadino è diventato un “divoratore di sicurezza” e bisognoso di protezione, poco consapevole del fatto che una giusta preparazione e l’essere partecipi di un canale di comunicazione con la pubblica amministrazione può salvaguardarlo maggiormente».
«Una comunicazione etica in fase d’emergenza – prosegue l’autrice della tesi – deve essere un lavoro di sacrificio e di responsabilità, in un contesto di estrema delicatezza, perché ha come obiettivo la tutela di un altro individuo con cui si instaura un legame. Se il meccanismo perde un tassello rischia di far crollare tutto, di non raggiungere l’obbiettivo oltre a pregiudicare i valori di fiducia, trasparenza, conoscenza e responsabilità, che contraddistinguono la buona comunicazione. Così si riconoscono coloro che sanno responsabilmente comunicare da quelli che invece usano le notizie solo per spettacolarizzare gli eventi accaduti, oggi ancora più accentuato con l’uso dei social».
«Il caso del terremoto emiliano – scrive Chiara – ha mostrato come delle piccole comunità messe a soqquadro, siano riuscite a gestire aiuti, bisogni e necessità rialzandosi in poco tempo anche grazie a flussi di informazione e canali comunicativi “funzionanti” tra il cittadino e la pubblica amministrazione, tra quest’ultima e i media, nonché tra questi e il cittadino, attraverso una comunicazione che nella maggioranza delle situazioni, si è dimostrata non solo buona ma anche produttiva». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
