Gazzetta di Reggio

Reggio

casina, a 20 giorni dalla morte 

Barazzone ricorda Degola «Grande amico e benefattore»

Domenico Amidati

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CASINA. Barazzone, a 20 giorni dalla sua scomparsa, ricorda il senatore Giorgio Degola, e lo fa attraverso l’associazione “Insieme per Pianzo”. «L’associazione lo vuole ricordare – dice il suo presidente Rubens Filippi – come persona benemerita e generosa».

Il senatore molto attaccato al paese, aveva sempre un occhio di riguardo per questa località e per la chiesa di Pianzo e la sua sagrestia. Contribuì in prima persona, prima per evitarne il crollo e, poi, al loro successivo restauro affinché fossero riconsegnate ai paesani e alla comunità in tutto il loro splendore.

Testimoni di questa grande beneficenza furono, oltre ai paesani, l’allora vescovo monsignor Gilberto Baroni e i parroci don Riccardo Ferrari e don Lino Panciroli.

Purtroppo, nel 1983, sul Monte di Barazzone morì in un incidente di motocross suo figlio Giovanni. A Barazzone poi il senatore fece erigere una maestà con all’interno una grande statua della Vergine, opera dello scultore locale Giuliano Zorra.

Da quel lontano 1983 Degola e sua moglie Arianna Acerbi tornarono sempre a Barazzone per ricordare il figlio e stare con gli amici del paese. Lo fecero fino a quando la salute lo permise loro.

La coppia fece altre visite alla chiesa di Pianzo, per la quale elargì cospicue offerte sia attraverso il parroco sia attraverso il custode, per la manutenzione.

Sulla cima del monte di Barazzone, infine, a ricordo fece anche erigere una grande croce che i volontari del paese hanno sempre mantenuto e custodito con devozione, curandone anche la manutenzione.

«La parrocchia e tutta la comunità di Barazzone lo piange come amico, uomo, benefattore. Abbiamo perso – continua Filippi – un uomo di valore che ha lasciato un grande ricordo. Voglio anche sottolineare che il senatore Degola è stato il primo socio onorario della nostra associazione».

Giorgio Degola è morto il 27 dicembre scorso all’età di 95 anni. Fu politico, costruttore della nuova Reggio, storico dirigente granata, partigiano, osservatore attento del mondo.—

Domenico Amidati

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