Il Pmli davanti al busto «Ricordiamo Lenin maestro del socialismo»
CAVRIAGO. Oggi, nell’omonima piazza, sarà commemorato «il padre della Rivoluzione d’Ottobre, il grande maestro del socialismo internazionale Lenin, 95 anni dopo la sua morte». Ritrovo alle 11 e orazioni di Denis Branzant (Partito marxista-leninista), organizzatore dell’iniziativa; Corrado Gallo (Fgci Emilia Romagna) e Alessandro Fontanesi. L’iniziativa, che avviene da un decennio, «non vuole essere mera nostalgia del passato», dicono gli organizzatori, bensì un modo per «rendere omaggio a una delle più grandi figure politiche della storia e per sostanziare l’idea che la memoria va attualizzata. Specie in un tempo come quello di oggi, dove rimozione del passato e negazione della storia segnano in negativo l’affermazione di un presente avulso, un indistinto oblio senza più riferimenti a quei principi che vengono dal passato, a partire dalla grande rivoluzione dell’Ottobre e dalla fondazione del Pci di Gramsci. Un presente dove sempre più in modo violento e prepotente trovano brodo di coltura partiti e organizzazioni di chiara matrice fascista. Ed in un mondo dove solo 8 persone detengono la ricchezza della metà del pianeta, ossia 3,7 miliardi di cittadini, dove giorno dopo giorno si palesano sempre più evidenti le medesime ingiustizie e diseguaglianze sociali di un secolo fa, lo scardinamento quotidiano dei diritti di chi vive per lavorare, dove le guerre si estendono e dietro i conflitti, oggi come ieri, si nascondono gli interessi dell’imperialismo, non si può non vedere quanta inascoltata attualità ci sia ancora alla base delle idee di Lenin. Vanno respinti con forza i revisionismi tanto di destra quanto di sinistra, che ancora negano il contributo di Lenin e della Rivoluzione d’Ottobre nell’abbattimento di quel sistema di sfruttamento delle classi più deboli su cui era fondata l’Europa dell’inizio del ’900 e verso cui purtroppo si sta nuovamente e drammaticamente ritornando. I comunisti di questo Paese, pur nella tremenda fase storica di difficoltà, continuano a battersi per le medesime ragioni di allora, che sono le stesse di oggi, e per dimostrare che un futuro diverso può esistere e si può costruire. E’ questa la sfida che abbiamo davanti». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google