Salati: «In campo per sfidare Vecchi e risollevare la nostra città»
Grande entusiasmo nel quartier generale del centrodestra «con la quasi certezza di potere arrivare al ballottaggio»
Il candidato sindaco del centrodestra c’è «ed è un reggiano doc», hanno rimarcato all’unisono gli esponenti reggiani di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno individuato in maniera condivisa – e già questa è di per sé una novità a Reggio – in Roberto Salati, l’uomo giusto per vincere ed essere il futuro sindaco di Reggio. Il suo compito che parte a detta del centrodestra «con la quasi certezza di arrivare al ballottaggio e la speranza di vincere al primo turno» è quello di contendere alla sinistra e a Luca Vecchi (mentre il candidato del M5S, è ancora di là da venire), la poltrona di primo cittadino di Reggio. Per il programma e la squadra che lo dovrà supportare nella conquista del comune capoluogo, ci sarà ancora da attendere.
SCENARI
Ed è lì che si vedrà se il centrodestra si muoverà tetragono come una falange (come ha voluto dimostrare ieri) o se le differenze usciranno, minando una coesione solo di facciata. Il candidato sindaco Roberto Salati, fotografo, imprenditore nel settore immobiliare e da anni elettore di Forza Italia, ieri si è presentato ufficialmente alla città mettendo in campo il suo essere «un neofita della politica che sa ascoltare i cittadini» e definendo il perimetro del suo programma in pochi capitoli: sicurezza, recupero delle aree degradate della città (come la zona stazione),viabilità, infrastrutture per valorizzare la Tav, parcheggi. In uno slogan, il suo obiettivo è quello di «un rilancio e un recupero globale della città» in cui, ha chiosato, «fino a quindici vent’anni fa si viveva bene, mentre negli ultimi cinque anni la situazione è precipitata, come dimostra anche il deprezzamento del valore degli immobili. Io ho deciso di metterci la faccia pensando al futuro delle mie figlie e forte anche di una squadra tecnica che presto conoscerete. Tutti sono pronti perché pronti sono i nostri cuori. La declinazione del programma arriverà più avanti, così come i nomi della giunta che saranno in ogni caso professionisti e persone con esperienza della macchina amministrativa».
Entusiasmo
La sensazione che si avvertiva ieri nello studio di Roberto Salati al primo piano del grattacielo in via Monte San Michele – che da oggi è anche il nuovo quartier generale del comitato elettorale – era di euforia. Un ottimismo forte della convinzione che «cambiare si può». E senza ricorrere all’iperbole utilizzata da chi ha sottolineato “oggi scriviamo una pagina di storia di Reggio”, l’entusiasmo era palpabile. Tra i cittadini arrivati numerosi alla presentazione, anche navigati dirigenti ed esponenti della politica reggiana del centrodestra. Tutti presenti. Da esponenti di Casa Pound ai dirigenti storici di An e di Forza Italia che ieri hanno voluto testimoniare la condivisione per la scelta di un candidato dalla società civile e offrigli una sponda. La scelta di Roberto Salati è nata da una ricerca di laboratorio. Lo ha detto Gianluca Vinci, spiegando che «è il frutto di un percorso iniziato nel giugno del 2018, ma che prende le mosse da quando Vecchi ha sostituito Delrio alla guida del Comune”. Ora toccherà a Salati (che nel frattempo ha frequentato un corso intensivo di politica durato sei mesi per farne un candidato) andare oltre all’elencazione dei capisaldi di un programma tutto da scrivere. —
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