Solidarietà ai gestori La destra reggiana alla Divina Commedia
Il ritrovo in birreria è partito da un’idea lanciata su Facebook Lo scopo era «ribadire il diritto alla libertà di espressione»
reggio emilia. Sorrisi, birre in mano e la volontà di manifestare per «la libertà di espressione» e contro «questa sinistra reggiana». Erano una trentina, venerdì sera, i reggiani e simpatizzanti di destra che si sono ritrovati alla birreria “Divina Commedia” al centro, nei giorni scorsi, di una feroce polemica per aver accettato di ospitare la festa di tesseramento di Casapound, i “fascisti del nuovo millennio” come si definiscono loro stessi.
Una serata poi cancellata dai titolari e dallo stesso partito di estrema destra, che ha comunque dichiarato di voler svolgere l’evento in un’altra località “segreta”.
Ma ormai il danno era fatto: la pagina di TripAdvisor della birreria è stata invasa da commenti negativi sia sulla qualità del cibo e del servizio sia in riferimento all’evento di Casapound: «La birreria – si legge ad esempio nella recensione pubblicata da “KimJongDario”, nickname del consigliere Pd Dario De Lucia – ospita ritrovi di neofascisti di Casapound. Liberi di fare impresa come vogliono ma gli avventori devono sapere a quali persone aprono la porta con eventi organizzati».
E proprio in «difesa della libertà d’impresa» è nato, sul gruppo Facebook “Peggio Emilia”, il flash mob che si è svolto venerdì alle 21. A capeggiarlo Luca Tamagnini, noto commerciante di via Emilia San Pietro.
«Libertà di lavorare libertà di pensare! – ha scritto sul gruppo lanciando l’iniziativa – Nella democratica Reggio Emilia è stato vietato ad un attività commerciale il diritto di lavorare e di riservare un tavolo per dieci persone, inoltre un gruppo di persone stanno boicottando e riempendo di recensioni false e diffamatorie i social network della storica e famosa birreria Divina Commedia. Ricordo che le recensioni su TripAdvisor devono essere di un’esperienza provata nel ristorante. Voglio organizzare un sit-in a sostegno dell’attività per bersi una birra insieme e per dire basta a questa sinistra che sta opprimendo la città da troppo tempo».
Un’iniziativa alla quale hanno partecipato una trentina di persone, fra volti noti della destra reggiana, simpatizzanti e cittadini. —
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