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Ma anche l’Ariosto... Segnalateci le vittime della dimenticanza

Ma anche l’Ariosto... Segnalateci le vittime della dimenticanza

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Uno dei maggiori personaggi sottocoperta è Ludovico Ariosto. Nato a Reggio Emilia nel 1474, probabilmente nel recinto della cittadella (lo spazio occupato dal teatro Valli e dal parco pubblico), sembra godere di una considerazione non proprio calda. Indubbiamente dal suo capolavoro, l’Orlando Furioso, alla modernità qualche secolo è trascorso e il trasferimento a Ferrara del poeta non ha attizzato la sua reggianità. Certo, una strada gli è dedicata (l’estesa strada storica che va dalla piazza del Cristo a viale Timavo, come gli è intitolato il liceo classico, come alcuni monumenti (il busto sullo scalone del Valli, la statua ora nei giardini). Resta irrisolta però la questione del luogo ariostesco più ariostesco che c’è, ovvero il Mauriziano: casa e spazio che ospitarono il poeta nei suoi soggiorni reggiani, parentali e letterari.

Il Mauriziano non è ancora entrato nell’ideale o pratico percorso delle case d’artista, e attende il recupero e la sua promozione. I lettori possono segnalare alla Gazzetta chi storicamente a Reggio Emilia e dintorni va considerato sottocoperta per smemoratezza, disimpegno o scelta. Basta scrivere e raccontare a lettere.re@gazzettadireggio.it. —

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