Morto a 96 anni Andrea Romei eroe della campagna di Russia
Raccontò quella tragedia in numerose interviste, libri e video. Questa mattina alle 10 si terrà la cerimonia funebre a Cervarezza
Ventasso. Aveva vissuto in prima persona una delle pagine più tragiche, terribili ma anche eroiche della storia militare italiana: la campagna di Russia, la ritirata nel gelo, l’assedio di Nikolajewka, la morte di migliaia di Alpini e la “rottura” di quell’accerchiamento che aveva permesso ai (pochi) superstiti di ricongiungersi con le retrovie tedesche e tornare in Italia.
Ma Andrea Romei di Cervarezza, classe 1922, scomparso sabato a 96 anni, non si era limitato a vivere quei giorni terribili; li aveva anche raccontati, in interviste, scritti, video, così come già li aveva raccontati nel libro “Centomila gavette di ghiaccio” Giulio Bedeschi.
Arruolato a 19 anni nel 1942, Romei, in provincia di Brescia, aveva frequentato il corso per radiotelegrafisti del 4° Genio militare di Verona, e con il cruciale ruolo di comunicazione fu assegnato alla Compagnia Comando Battaglione Valchiese.
Come tanti altri alpini visse la sorpresa, arrivando nel bacino del Don, di non essere destinati a un ambiente montano, ma alle steppe, dove pure si fecero valere nonostante equipaggiamenti e rifornimenti insufficienti per affrontare l’inverno russo.
Riuscì a ritornare anche grazie al colpo di fortuna di trovare un camion tedesco che retrocedeva mentre era in corso la ritirata. Di quei giorni, scrisse anni dopo: «Ogni dì che passava era un atto di storia scritto per la Patria lontana. La vita e la speranza non esistevano più. Solo il costante pensiero rivolto alle care famiglie viveva tra ambascie e perigli. Arrivò il fatidico 17 gennaio 1943, ore 17, che diede inizio alla nefasta ritirata dal fiume Don con destinazione Nikolajewka. Questa tragedia disumana fu sorretta dallo spirito e dal sacrificio degli alpini che immolarono la propria giovane vita per rompere il mortale accerchiamento a Nikolajewka». Il funerale sarà officiato oggi, lunedì 21 gennaio, con partenza dall’obitorio dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo, alle 9.30, per proseguire per la cerimonia religiosa a Cervarezza, alle 10. —
L.T.
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