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Raccolti oltre seimila euro nel nome di Michael Tundo

Reggio Emilia, il Gruppo Vandelli consegna i soldi alla Fondazione Grade e a “Noi per loro” onlus. Roberto Bragazzi: «Nel cd “Core nostro” tutto l’affetto per il piccolo tifoso granata» 


22 gennaio 2019 Martina Riccò


REGGIO EMILIA. Quando un ragazzino di 11 anni viene strappato alla vita dalla malattia, le parole perdono qualunque significato. Ma i gesti concreti, quelli servono.

«Un bellissimo modo per ricordare il nostro bambino, e per aiutare le associazioni che ci sono state vicine in quegli anni terribili della malattia. Raccogliere fondi per queste associazioni serve, serve tanto. Perché purtroppo ci sono molte persone che stanno passando quello che abbiamo passato noi, che vivono in ospedale al fianco dei loro bambini». Ci sono anche Monica e Gianluca, genitori del piccolo Michael Tundo scomparso nel 2016, alla festa nella sede del Gruppo Vandelli. Festa per ricordare il piccolo tifoso granata, e per comunicare quanti soldi sono stati raccolti con la vendita del disco “Core nostro”: 3.300 euro alla Fondazione Grade onlus, 3.300 euro all’associazione “Noi per loro” onlus di Parma, che hanno aiutato la famiglia Tundo durante la malattia di Michael.


All’iniziativa hanno partecipato, oltre al Gruppo Vandelli, Conad Centro Nord, Valorugby Emilia (rappresentato, alla festa, da Dario Bordonaro, Armand Dupré, Filippo Braglia e Alessio Morini) e la Reggio Audace (rappresentata da Alex Bran e dal capitano Alessandro Spanò).

«L’idea di realizzare un disco da vendere – spiega Roberto Bragazzi del Gruppo Vandelli – mi è venuta dopo una cena benefica in ricordo di Michael. Volevo fare qualcosa di più, qualcosa di diverso, ed essendo un musicista ho pensato alla musica. Ho contattato Gigi Cavalli Cocchi, che si è subito reso disponibile, ne ho parlato con i ragazzi del Vandelli e con Marzio Ferrari, presidente di Conad Centro Nord, che hanno aderito con entusiasmo. Grazie a Gigi abbiamo coinvolto 17 tra artisti, tra cui Mara Redeghieri, Massimo Zamboni, Lassociazione, i miei Bassapadana Social Club, e abbiamo realizzato il cd. Poi lo abbiamo venduto nei centri Conad raccogliendo 6.600 euro».

«Sono felice di essere qui – il commento di capitan Spanò – perché iniziative come queste fanno capire quanto la Reggio Audace sia legata alla sua città, ai suoi cittadini e ai suoi tifosi. E l’affetto è reciproco. Queste cause sono importantissime, vanno al di là dello sport ma con lo sport condividono lo stesso senso di unione».

«Il progetto “Core nostro” è finito – conclude Roberto Bragazzi – ma non è finito il nostro impegno: le persone non muoiono mai completamente finché c’è qualcuno che le ricorda, e Michael resterà sempre con noi». —


 

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