Reggio Emilia, più di 45mila richieste d’aiuto alla Municipale in un solo anno
Per San Sebastiano stilato il bilancio 2018 della polizia locale. Il comandante: «Festeggiamo con il Nucleo Antidegrado»
REGGIO EMILIA. Ben 657 controlli specifici per degrado, bivacchi, accattonaggio, questua molesta e prostituzione, che hanno dato luogo a 21 ordini di allontanamento (decreto Minniti, i cosiddetti Daspo) e un filone dedicato ai furti di biciclette (dall’ottobre scorso 8 denunce, 5 bici recuperate e un arresto).
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30017275:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-la-polizia-municipale-festeggia-san-sebastiano/107558/108049]]
Sono alcuni dei numeri del bilancio 2018 presentato in occasione del patrono San Sebastiano dalla polizia municipale, corpo sempre più in evoluzione, cui una legge regionale ha di nuovo cambiato denominazione in polizia locale.
NUCLEO ANTIDEGRADO
Quello appena passato è stato per la polizia locale un anno di impennata delle pretese dei cittadini (ben 45.624 le richieste di intervento), di ampliamento delle competenze e di ri-definizione, sia dal punto di vista legislativo (approvato, l’estate scorsa, il nuovo regolamento) sia dal punto di vista organizzativo interno: i nuovi “Ufficio studio e formazione” e il Nucleo Antidegrado, composto da 8 unità e accorpato a quello Antidroga. Proprio questa squadra di agenti in borghese – «Che ci sta dando tante soddisfazioni», ha dichiarato il comandante Stefano Poma – è risultata in prima linea sui temi più “caldi”: dalle verifiche su segnalazioni dei cittadini (3.602) alle violazioni amministrative per il contrasto alla prostituzione su strada (39), dalla vigilanza nei parchi (1.823) ai servizi specifici con unità cinofila (il cane antidroga Victor è stato assegnato in pianta stabile in via Kennedy), dal controllo delle residenze (981 persone coinvolte) ai documenti falsi rinvenuti (50), dal sequestro di merce (8mila pezzi nell’ultima operazione Reggio-Tangeri) fino ai writer imbrattatori (l’ultimo individuato è quello di viale Piave).
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.17676217:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17676217:1649776291/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Da non dimenticare, ha sottolineato Poma, l’attività della polizia amministrativa, che ha eseguito 3.875 servizi complessivi elevando 19 sanzioni sul commercio fisso, 72 multe ad esercizi pubblici e circoli privati, 48 multe (su 187 verifiche) sulle ordinanze di consumo e vendita di alcolici nonché 54 sanzioni (su 448 controlli) sulla mancata tutela degli animali.
CINQUE INCIDENTI AL GIORNO
Per quanto riguarda la tradizionale attività su strada, sono stati eseguiti 19.668 rilievi, «con un aumento delle manifestazioni pubbliche e sportive, anche a causa delle nuove normative» (1.713 i servizi svolti). In lieve calo il totale delle multe (70.269, inflessione causata soprattutto dalla sostituzione delle telecamere della Ztl, oltre che dal fatto che «i reggiani hanno imparato a non passare con il rosso»). «Gli interventi per incidenti stradali sono stati 2.103, che diviso 365 giorni l’anno fa una media di 5-6 sinistri al giorno: un volume elevato – ha commentato Poma –. La diminuzione degli scontri mortali (erano 10 l’anno precedente, sono diminuiti a 7 nel 2018) non può che essere positivo».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.17676216:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17676216:1649776291/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tra le principali cattive abitudini dei reggiani figurano sempre velocità pericolosa (207), mancato rispetto della distanza di sicurezza (150) e mancata precedenza (144), ma «si è registrata un’inversione e la velocità ha sorpassato la mancata precedenza». Sul Codice della Strada il reato in cima alla casistica è la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droga (119 casi), seguita da lesioni stradali (18) ed omissione di soccorso (16). Mentre ha assunto una dimensione preoccupante la truffa dell’RcAuto online: «Dieci i cittadini che pensavano di essere assicurati e non lo erano». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
