Gazzetta di Reggio

Reggio

congresso nazionale 

Cgil, i dieci delegati reggiani divisi fra Landini e Colla

Roberto Fontanili
Cgil, i dieci delegati reggiani divisi fra Landini e Colla

Parte oggi a Bari la sfida per la successione a Camusso nel ruolo di segretario Lo Spi è l’ago della bilancia e il principale ostacolo alla vittoria dell’ex Fiom

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA.  Da Reggio sono partiti in 22, tra cui i dieci delegati che potranno votare ed essere eletti nell’assemblea generale mentre tutti gli altri sono solo degli invitati. La destinazione è Bari dove da oggi al 25 gennaio è in programma il XVIII Congresso della Cgil. Un’assise quanto mai dall’esito incerto, a cui parteciperanno 860 delegati e 1.500 invitati, con il reggiano Maurizio Landini e il piacentino Vincenzo Colla che si contenderanno fino alla fine i voti dell’Assemblea generale, composta da 300 delegati, che alle 15 del 24 gennaio eleggerà il segretario generale.

Esito incerto

Nessuno, anche tra i delegati reggiani, si sbilancia su come andrà a finire. Tantomeno su come si esprimeranno i singoli delegati. Anche perché non si conosce il numero e il nome di coloro che saranno eletti tra i 300 chiamati a scegliere il successore di Susanna Camusso.

Le categorie

Di certo la divisione tra le categorie a livello nazionale si rifletterà anche sul voto dei dieci delegati reggiani. Di questi due sono delegati Fiom, uno a testa per Nidil, Funzione Pubblica, Filcams, Camera del Lavoro e quattro dello Spi. Sulla carta Landini dovrebbe poter contare almeno su 6 dei 10 voti reggiani, mentre gli altri dovrebbero andare a Colla (in particolare quelli dei delegati Spi). Sulle 12 categorie in cui è suddivisa la Cgil, sette sono a favore di Landini e cinque di Colla ma il peso numerico è quasi equivalente, anche se con il voto potrebbero esserci sorprese dell’ultimo minuto. Landini può contare su Fiom, Funzione pubblica, Flc (lavoratori dell’istruzione e ricerca), commercio, turismo e servizi (Filcams), Fisac (bancari), Flai (agroalimentare) e atipici del Nidil. Colla è sostenuto dai pensionati (Spi), edili (Fillea), trasporti (Filt), dei chimici-tessili ed energia (Filctem) e telecomunicazioni (Slc).

Le quote

I pensionati da soli rappresentano la metà degli iscritti (2,7 milioni su 5,5 milioni di tesserati) ed esprimono il 25% dei voti direttamente, mentre l’altro 25% come quota di solidarietà è ripartita tra i lavoratori attivi. Fino all’ ultimo si cercherà di trovare un accordo tra Landini e Colla, ma anche l’ultima segreteria nazionale della Cgil sabato scorso ha dato esito negativo. Ad oggi l’epilogo più probabile pare la presentazione di due liste contrapposte per l’elezione dell’assemblea generale, che poi a sua volta eleggerà il segretario generale. Difficile invece un accordo che preveda, oltre al segretario generale, la nomina di un solo vice segretario. A Bari si parlerà anche della situazione della Camera del Lavoro di Reggio, ancora senza segretario. L’ipotesi che prende sempre più corpo è la nomina di un sindacalista esterno. Potrebbe trattarsi di un reggiano di ritorno o dell’arrivo in via Roma di un nuovo numero uno di origine emiliana. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google