È scandianese e ha 101 anni la cuoca del regista di “Gandhi”
Luigia Clara Ferrari emigrò subito dopo la guerra e visse per anni in Inghilterra Qui servì a casa del Premio Oscar Attenborough, tornò a casa negli anni Sessanta
SCANDIANO. È stata festeggiata da tutti i suoi parenti per un traguardo tanto importante: il 15 gennaio scorso Luigia Clara Ferrari ha festeggiato i 101 anni. È fra le più anziane del Comune di Scandiano.
IN VIA GUASCO
Nata a San Ruffino nel 1918, da giovinetta è andata a servizio in una famiglia di Reggio Emilia. In quella casa ha imparato a cucinare grazie al maggiordomo del senatore Natale Prampolini. La signora per cui lavorava Clara si chiamava Bianca Curli, abitava in via Guasco ed era la segretaria del senatore. Grazie a ciò ha ottenuto che il maggiordomo del senatore reggiano – autore di importanti bonifiche in Italia e nel mondo; famose, fra le altre, quella dell’Agro Pontino – una volta la settimana andasse a fare da “maestro di cucina” a Clara. Una esperienza molto importante che le ha segnato la vita, perchè a 28 anni è emigrata in Inghilterra, grazie ai giornali di annunci che allora intermediavano domanda e offerta di lavoro per domestiche.
In Inghilterra erano allora particolarmente ricercati i cuochi italiani, e così, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, si è trasferita prima a Winchester, poi da un famoso gallerista londinese, mister Kwbit, per poi entrare in servizio come capocuoca nella casa dell’attore e regista inglese sir Richard Attenborough, il regista del film “Ghandi” (opera che gli valse due Premi Oscar) e molti altri famosi film, fra i quali “La grande fuga” con Steve McQueen. Dell’ Inghilterra e degli inglesi Clara conserva un ottimo ricordo; le condizioni di lavoro erano molto migliori rispetto a quelle italiane, e anche il rapporto con i datori di lavoro era improntato a una maggiore gentilezza e correttezza.
IL RITORNO A CASA
Alla fine degli anni Sessanta Luigia Clara è tornata a Scandiano, dopo circa vent’anni di lavoro all’estero.
Nel frattempo i suoi genitori, con i soldi che Clara mandava in Italia, avevano comprato un appartamento in via Verdi a Scandiano, dove ancora oggi Clara vive, assistita da Silvana, la sua premurosa collaboratrice domestica (alla quale Clara ha insegnato i segreti della cucina emiliana) e circondata dall’affetto di sua sorella Milla, novantacinquenne, dei suoi tredici nipoti, 24 pronipoti e i figli dei pronipoti. —
Paolo Ruini
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