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IL PROGETTO 

Gli studenti del Nobili a Erice per studiare i raggi cosmici

Gli studenti del Nobili a Erice per studiare i raggi cosmici

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REGGIO EMILIA. Il centro di cultura scientifica “Ettore Majorana”, fondato a Erice, in provincia di Trapani, da Antonino Zichichi, ha ospitato per tre giorni anche gli studenti reggiani dell’Istituto Nobili in occasione della nona conferenza del progetto “Extreme Energy Events – La scienza nelle scuole”, al quale la scuola di Reggio partecipa dal 2007 insieme a diversi altri istituti. . Il progetto, sostenuto dal centro Fermi di Roma e dall’università di Bologna, impegna nella raccolta di dati sui raggi cosmici i 150 ragazzi convenuti in Sicilia da tutta l’Italia insieme ai loro professori.

Il Nobili era stato una delle prime scuole ad aderire. In collaborazione con il Cern di Ginevra già nel 2007 aveva costruito il telescopio Mrpc (Multigap Resistive Plate Chambers), tramite il quale gli studenti e i docenti di fisica ed elettronica compiono le osservazioni allo scopo di rilevare le particelle elementari e i loro estesissimi sciami. I dati così raccolti, insieme a quelli registrati dagli altri istituti coinvolti nella ricerca, sono trasferiti ogni giorno in tempo reale al centro di calcolo Cnaf dell’ateneo bolognese per essere ricostruiti e rielaborati dai ricercatori.

Una volta al mese le scuole si collegano per confrontarli in videoconferenza. Ogni anno, poi, si riuniscono ad Erice. «Quella di quest’anno – riferiscono gli studenti del Nobili – è stata un’esperienza ispiratrice. Ci siamo potuti confrontare con studenti di altre città che sono appassionati di questa ricerca e abbiamo potuto approfondire lo studio dei raggi cosmici. Abbiamo avuto l’occasione di misurare i raggi cosmici con le Cosmic Box, rilevatori portatili di particelle elementari, ed elaborare insieme le analisi dei dati, presentando poi il resoconto di tutto il lavoro fatto durante il convegno».

«Tutti noi – commentano i professori Patrizia Poli, Stefania Ceruti e Nicola De Biase che seguono il progetto – viviamo immersi in un flusso di raggi cosmici che hanno origine nelle zone più lontane dello spazio. Alla loro esistenza sono legati temi di enorme interesse come il clima e l’evoluzione della vita. All’alta portata scientifica del progetto si unisce il valore formativo che consiste nel coinvolgere i ragazzi in prima persona». —

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