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Rapine alle coppiette al parco identificati e condannati in due

Enrico Lorenzo Tidona
Rapine alle coppiette al parco identificati e condannati in due

Ieri, con rito abbreviato, a un 28enne rumeno e a  un 25enne albanese sono  stati inflitti 4 anni in un caso  e 3 anni e 4 mesi nell’altro

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CASALGRANDE. Hanno rapinato giovani coppiette spensierate che passeggiavano romanticamente nel parco di Villalunga. Lo hanno fatto nel 2014, armati di arnesi o di un coltello da cucina, facendola franca finché una di queste coppiette non ha riconosciuto uno dei due rapinatori. A incastrarli, poi, ci hanno pensato i carabinieri di Casalgrande, coordinati nella indagini dal sostituto procuratore Giacomo Forte. Grazie ai tabulati, la Procura è riuscita a certificare che i due si trovavano in zona durante la serie ravvicinata di rapine denunciate contro ignoti, e più di una volta erano insieme. Dalle indagini a tappeto si è giunti ieri alla condanna in primo grado per i due uomini, un 28enne rumeno e un 25enne albanese, entrambi residenti a Formigine (Modena), condannati a 4 anni di carcere uno e a 3 anni e 4 mesi l’altro, sempre con rito abbreviato. Il pm Giacomo Forte aveva chiesto 6 anni ciascuno, ma il giudice per l’udienza preliminare Luca Ramponi ha riconosciuto due episodi a ciascuno degli imputati, rispetto ai quattro contestati. Uno dei due imputati ha confessato, compreso uno degli episodi in concorso, durante il quale i due hanno agito insieme. L’altro ha negato gli episodi ma è stato comunque condannato perché riconosciuto e individuato dalle vittime. I due avevano scelto bersagli ben precisi e fragili, visto il momento di intimità in cui sorprendevano le loro vittime. Gli episodi erano stati diversi, nell’autunno del 2014 al parco Secchia di Villalunga, grande area verde a fianco dell’argine del fiume. Inizialmente sono stati due i casi denunciati. Poi le forze dell’ordine hanno lavorato sia per fermare gli aggressori, sia per capire se vi fossero stati altri reati. La prima azione aveva visto un uomo solo presentarsi di fronte a due ragazzi della zona e, tirando fuori un coltello, minacciare il maschio, uno studente allora 19enne residente a Casalgrande. L’uomo, col volto parzialmente nascosto, si era fatto consegnare il telefono cellulare e i soldi che il giovane aveva in tasca (alcune decine di euro), prima di scappare via approfittando della vastità del parco Secchia. Un paio di giorni dopo un’altra rapina. Un 20enne di nazionalità rumena abitante a Casalgrande si trovava in compagnia di un’amica. La giovane coppia, dal nulla, si è trovata di fronte un uomo che, con una grossa chiave inglese in mano, si è avvicinato con fare deciso, ordinando al ragazzo di dargli il cellulare e il portafoglio. —

Enrico Lorenzo Tidona

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