Gazzetta di Reggio

Reggio

castelnovo sotto 

Ripicca, scarica una rotoballa davanti alla casa di due coniugi

Enrico Lorenzo Tidona
Ripicca, scarica una rotoballa davanti alla casa di due coniugi

Un quarantenne rinviato a giudizio per molestie nei confronti di una coppia Senza motivi specifici, li disturbava da mesi. È stato condannato a un’ammenda

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO. Si è recato più volte a casa di una coppia disturbandola a più riprese, suonando il campanello e facendo pensare quasi a uno scherzo. Una burla agli occhi di due coniugi che però deve essere durata ben poco, perché quell’uomo di 40 anni – che abita nel Comune di residenza dei coniugi, Castelnovo Sotto, ma a qualche chilometro di distanza – non aveva intenzione di smetterla. Dopo mesi di molestie, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: dopo essersi attaccato alla porta d’ingresso per farsi aprire, l’uomo ha preso il trattore, ha caricato una rotoballa e l’ha scaricata nella proprietà dei due malcapitati.

Una storia per certi versi ancora oscura, soprattutto nelle motivazioni che hanno portato a questi gesti inconsulti ma tali da esasperare la coppia di coniugi, che sono dovuti ricorrere a una denuncia per tentare di fermare quelle molestie senza capo né coda. Il caso, infatti, è approdato poi in tribunale, dove l’uomo, difeso dall’avvocato Claudio Bassi, si è visto contestare il reato di molestie nei confronti di marito e moglie, che hanno intrapreso le vie legale per porre fine a quella persecuzione. La difesa ha però ottenuto che si passasse a una meno pesante oblazione, con il pagamento dell’ammenda da parte dell’uomo che, in diverse occasioni, era andato a casa dei coniugi per recare molestie – secondo l’imputazione – che non avrebbero giustificazione alcuna, sottolineando il «biasimevole motivo» che lo ha spinto a prendere oltretutto il trattore per scaricare la rotoballa.

In quel caso, dopo l’evidente sorpresa da parte della coppia, prima del giudice è intervenuta però la madre dell’uomo, che lo ha chiamato, gli ha fatto riprendere il trattore e lo ha costretto a riprendersi la rotoballa. L’intercessione materna non ha però evitato la denuncia, che ha trasformato quei gesti in reato e l’uomo in un imputato costretto a fare ammenda e a pagarne una per poter evitare guai peggiori in sede penale. Lo stesso giudice onorario del tribunale di Reggio, Stefano Catellani, non è riuscito ad approfondire nel dettaglio la questione, presa però in carico ieri dopo i fatti contestati, avvenuti tutti tra il febbraio del 2015 e l’agosto dello stesso anno. —

Enrico Lorenzo Tidona

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google