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il lutto 

Rubiera piange Renata attivissima nel volontariato

Adr.Ar.
Rubiera piange Renata attivissima nel volontariato

Aveva 62 anni e da tempo lottava contro una malattia. Stamattina l’ultimo saluto Il suo sorriso e il suo tempo erano sempre a disposizione di Lilt, Auser e Podistica

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RUBIERA. Una persona generosa, una combattente impegnata per la sua comunità. Sono giorni di dolore diffuso, quelli che si stanno vivendo a Rubiera dopo la morte della 62enne Renata Baldelli, consumata da una lunga malattia che l’ha progressivamente debilitata sino alla prematura scomparsa, nonostante gli sforzi e anni di terapie e cure fra i vari reparti degli ospedali di Reggio Emilia e di Scandiano.

CHI ERA
Originaria della zona di San Faustino, da tempo si era trasferita con il marito Villiam Ferrari a Rubiera capoluogo. Era una figura piuttosto nota in zona per la sua energia e per l’impegno messo a disposizione del suo territorio, nello sport e nel volontariato, nella storica Podistica locale come nell’Auser. Oltre al marito, lascia la sorella Rosa, la figlia Giada, a propria volta molto conosciuta perché maestra di scuola elementare, sposata con Arnaldo Cacitti, grande protagonista del calcio dilettantistico emiliano. Giada e Arnaldo hanno due figlie, Alice e Iris, adorate dalla nonna. Il funerale si terrà questa mattina.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del Rubierese e ha generato un’impressionante mole di reazioni dolenti, a conferma di quanto la 62enne fosse stimata e ben presente nel suo paese, grazie alle molteplici attività che sosteneva come volontaria. Dopo un percorso lavorativo nel mondo dell’educazione, negli ultimi decenni si era divisa fra la famiglia e l’impegno civile in tantissime realtà locali. Era una sostenitrice assidua della Podistica Rubierese, una delle principali società reggiane del settore, e operava spesso a favore della Lilt, la lega contro i tumori, come dell’Auser. Attiva, intensa e sempre sorridente, la si poteva trovare spesso agli eventi pubblici e alle varie attività associative. Un’altra grande passione erano le piante e il verde: dedicava tempo e attenzione alla cura del giardino e degli arredi verdi della propria abitazione, con particolare sensibilità all’impatto ambientale delle varie scelte urbanistiche ed energetiche.

I MESSAGGI

Le centinaia di commenti su Facebook, le condivisioni dei ricordi sono una testimonianza viva di chi era Renata. Ma, ancora di più, lo è il dolore concreto, la costernazione nei bar e nei negozi rubieresi nella mattina di ieri, quando la conferma della sua scomparsa è diventata di pubblico dominio. Tanti pensieri commossi per Renata, per la famiglia Ferrari e per Giada, insegnante che si occupa dei bimbi di molte famiglie della zona. «Dispiace davvero tanto per la scomparsa di Renata. Ha regalato a Rubiera tanta gentilezza, tanti sorrisi ma anche tanta fermezza nel lottare: perché le cose forti davvero sanno essere anche dolci. Un abbraccio a tutti i suoi cari», la ricorda il sindaco Emanuele Cavallaro. —

Adr.Ar.

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