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Reggio Emilia, subito una schermaglia fra Salati e Vecchi

“Reggio ci sa fare” nel mirino del candidato del centrodestra. Il sindaco: «È una relazione di fine mandato obbligatoria»


22 gennaio 2019


REGGIO EMILIA. Prima schermaglia della campagna elettorale in vista del voto del 26 maggio per le elezioni amministrative fra Roberto Salati, fresco candidato a sindaco sostenuto dalla coalizione di centro destra – composta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – e il primo cittadino uscente Luca Vecchi, ricandidato ad un secondo mandato alla guida della città con il sostegno del Pd e da un’alleanza di liste civiche di centrosinistra. Ad accendere la miccia è un post di Salati su Facebook, nel quale il candidato del centrodestra mette nel mirino le spese sostenute dall’amministrazione comunale per il progetto “Reggio ci sa fare”: un blog, spot e totem pubblicitari lanciati dal Comune per rendicontare ai cittadini l’attività di cinque anni del sindaco Vecchi, in aggiunta alla relazione di fine mandato prevista per legge. . Il totale dei costi – secondo una polemica già sollevata nei giorni scorsi dalla consigliera comunale del gruppo Misto ed esponente di Fratelli d’Italia, Roberta Rigon – ammonta a circa 150mila euro. Rigon ha sommato le cifre presenti in diverse delibere, calcolando che il Comune spende quasi 110mila per la progettazione, l’implementazione e la gestione dei contenuti della campagna pubblicitaria, più 40mila euro per l’acquisto di spazi pubblicitari sui media. Secondo Salati si tratterebbe in sostanza di iniziative elettorali a spese pubbliche: «Il sindaco uscente – scrive su Facebook il candidato del centrodestra – usa 100mila euro di denaro del Comune per raccontare ai cittadini quanto è stato bravo. Veramente un brutto atto che conclude cinque anni di pessima amministrazione».

Una frecciata alla quale è arrivata subito la replica del sindaco Vecchi: «L’ignoranza, dicevano i nostri nonni, è una brutta bestia. Il candidato della Lega nord Salati copia alla “bene e meglio” una dichiarazione della consigliera Rigon sostenendo che il blog “Reggio ci sa fare” sarebbe un modo per promuoversi a spese di tutti. “Reggio ci sa fare”, come ampiamente comunicato da mesi, fa invece parte del bilancio di fine mandato che rappresenta lo strumento obbligatorio previsto dal Dlgs 149/2011 – art. 4 – per dare conto delle attività realizzate durante il mandato». Secondo Vecchi, «a volte, prima di parlare, converrebbe documentarsi. Scoprirà, il candidato Salati, che il bilancio di fine mandato è obbligatorio per legge in tutti i Comuni, e quindi anche nei Comuni retti da sindaci leghisti. Per dire». —

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