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L’addio commosso al dipendente Olmedo morto a 48 anni

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cavrigo. In tanti, commossi e partecipi, hanno preso parte, ieri pomeriggio, ai funerali di Pierpaolo Tarabelloni, celebrati nella chiesa di San Terenziano a Cavriago. Tarabelloni è morto lunedì a soli 48 anni, dopo aver combattuto contro la sua malattia per oltre un anno. Parenti, amici, tanti dipendenti della Olmendo, la ditta specializzata nella trasformazione dei veicoli per il trasporto medicale per la quale Tarabelloni ha lavorato per trent’anni, altrettanti rappresentanti delle associazioni di volontariato – la Croce Verde di Reggio Emilia, l’Arancione di Montecchio – hanno testimoniato il loro dolore alla moglie Laura, alla figlia di 14 anni Chiara, alla mamma Romana, al papà Renzo e al fratello Giovanni.

Pierpaolo Tarabelloni ha scoperto il male che alla fine non gli ha lasciato scampo nel settembre del 2017, e fino al dicembre scorso – quando la malattia si è aggravata – è rimasto al lavoro in azienda.

In tanti anni di lavoro, Pierpaolo era arrivato a ricoprire il ruolo di responsabile dell’area acquisti e coordinatore, e a farsi conoscere e apprezzare per la professionalità, la determinazione e la gentilezza.

Il presidente dell’Olmedo, Luca Quintavalli, ha ricordato così Pierpaolo: «La sua instancabile caparbietà lavorativa e personale ha contribuito ai tanti risultati e successi aziendali. Sempre dedito al lavoro, alla famiglia e agli affetti, ha rappresentato tutti noi nell’operato quotidiano fino all’ultimo giorno. Ci lascia con un vuoto incolmabile».

Dopo le esequie, il feretro è stato accompagnato nel cimitero di Cavriago per la sepoltura. —

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