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Sala scommesse abusiva nel negozio sportivo denunciato il titolare

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CASTELNOVO MONTI. Era un negozio di articoli sportivi, ma raccoglieva anche scommesse, come riportato anche sulla porta dello spazio commerciale, in piazza Martiri della Libertà, nel pieno centro di Castelnovo Monti.

IL BLITZ

Peccato che la rete cui si appoggiava non era riconosciuta in Italia, e che tra gli scommettitori ci fossero anche minorenni. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castelnovo Monti, lunedì mattina, assieme ad agenti della polizia locale dell’Unione Appennino, hanno eseguito un controllo amministrativo accertando effettivamente che all’interno dell’esercizio commerciale, munito di autorizzazioni per la vendita di gadget sportivi e ricariche telefoniche, era stata allestita una sala scommesse nella quale venivano raccolte le puntate per conto di una società situata in Austria e non affiliata ai Monopoli di Stato, quindi risultata attività abusiva. I militari hanno anche avuto modo di verificare che il titolare dell’attività commerciale, un 28enne reggiano, raccoglieva scommesse sportive senza essere munito della prevista autorizzazione prevista dal Testo unico, con diffida a intraprendere o proseguire l’attività di esercizio di scommesse.

Inoltre, durante il sopralluogo sono stati identificati diversi clienti che avevano appena fatto scommesse, e altri che si apprestavano a farle in una delle dieci postazioni presenti, tra i quali anche due minorenni, in violazione alle norme che li tutelano dai rischi connessi alla ludopatia.

Il commerciante titolare dell’attività sottoposta al controllo delle forze dell’ordine, dopo gli accertamenti del caso, è stato denunciato per esercizio abusivo dell’attività di gioco d’azzardo.

IL SINDACO

«Ringrazio i carabinieri e la nostra polizia locale – è il commento del sindaco Enrico Bini – che sottolinea anche l’ottima collaborazione tra le diverse forze dell’ordine. Il tema del gioco d’azzardo è subdolo e in grado di coinvolgere giovani e adulti arrivando spesso a livelli patologici. Abbiamo scelto di adottare già negli anni scorsi la norma regionale che impone una distanza dei locali con slot-machine e dedicati alle scommesse di almeno 500 metri da una serie di luoghi sensibili come scuole, ospedali, luoghi di culto, oratori, per cui allo scadere dei contratti in essere queste attività dovranno o dismettere le macchine e l’attività di scommesse, o spostarsi in altri luoghi».

«Una scelta – sottolinea – che ci ha posto al centro di critiche e anche un ricorso al Tar da parte di operatori del settore, ricorso poi respinto: per noi si tratta di un’azione assolutamente condivisibile e della quale siamo fermamente convinti». —

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