«Sono qui da 21 anni e ho creato con i clienti un rapporto di fiducia»
REGGIO EMILIA. Il “provvedimento del mercato” non ha solo creato malcontento, ma ha anche unito ambulanti e negozianti di via San Carlo, piazza Fontanesi, via del Guazzatoio e Broletto, che insieme stanno facendo fronte comune per poter parlare con il Comune e trovare una soluzione che metta d’accordo tutti. «Siamo disposti a venire incontro al Comune e ai residenti delle zone interessate – afferma con convinzione Simone Daghio, proprietario di una bancarella d’abbigliamento in via San Carlo – Sono 21 anni che vengo qui e un eventuale spostamento mi turba; non si tratta di muovere alcuni carrelli, ma di investire su una nuova clientela, perdendo la fiducia delle persone che incontro ogni settimana. Lunedì ci siamo riuniti per capire le criticità, come l’inquinamento o la sicurezza, trovando rapidamente delle risposte. Non si può pensare di applicare un provvedimento così e di risolvere il malcontento in due ore. Giusto multare chi non rispetta le regole».
Ad avere dei dubbi è anche Lucia Bassi, proprietaria del bar Borsalino e figlia di Claudio Bassi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio: «Sono venuti tutti a chiedermi spiegazioni convinti che grazie a mio padre sapessi qualcosa. Ma noi stiamo continuando a cercare informazioni, convinti che si possa trovare una soluzione senza togliere il mercato. Il dialogo è la via d’uscita, perché grazie alle bancarelle Reggio vive». —
N.N.
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