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Stasera l’assemblea sul processo Aemilia

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BRESCELLO. Oggi alle 21, nella sala Prampolini di via Cavallotti, il Comune e la Commissione per la legalità proporranno un primo incontro sul tema del processo Aemilia e le mafie in terra emiliana. Dopo l’apertura da parte dell’amministrazione comunale, l’incontro prevede gli interventi introduttivi dei giornalisti Stefano Morselli e Luca Ponzi, cui seguiranno le domande e le riflessioni del pubblico. Concluderanno la serata il presidente provinciale Anpi, Ermete Fiaccadori, e la presidente dell’istituto “Cervi”, Albertina Soliani.

Dopo la sentenza di primo grado del processo con rito ordinario di Aemilia, quella in programma questa sera è una iniziativa che il Comune vuole proporre in collaborazione con la Commissione legalità, organismo nato proprio con l’obiettivo di favorire il confronto sul tema delle infiltrazioni malavitose nel territorio. L’obiettivo della serata: compiere una analisi alla luce delle sentenze, desumerne un quadro della situazione e capire meglio il livello di infiltrazione nel tessuto economico regionale e provinciale, con un approfondimento sulla situazione locale. Emergerà ciò che è stato e ha rappresentato il processo Aemilia, che evidenzierà come si è sviluppato il percorso di infiltrazione mafiosa.

«Non saranno ripercorse solo le vicende processuali, analizzate dai due giornalisti – spiega una nota del Comune di Brescello – ma sarà offerta una riflessione con un’apertura al futuro attraverso le conclusioni di Ermete Fiaccadori e Albertina Soliani, per tracciare un percorso di crescita della coscienza collettiva su quanto è avvenuto, e da qui ripartire con speranza e desiderio di rinascita».

Come è noto, il Comune di Brescello è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il “caso Brescello” scoppiò il 18 settembre 2014 quando il sindaco Marcello Coffrini definì Francesco Grande Aracri, esponente dell’omonimo clan e fratello del boss Nicolino, un uomo «gentilissimo, tranquillo, composto, educato». L'inchiesta “Aemilia” tornò a far parlare di Brescello: Rosy Bindi, allora presidente della Commissione antimafia, chiese le dimissioni di Coffrini. Il 10 giugno 2015 si insediò in Comune la commissione d’accesso nominata dal prefetto Raffaele Ruberto. A dicembre la commissione concluse il lavoro dopo aver scandagliato gli ultimi 15 anni di amministrazione e consegnò la relazione al prefetto. A fine gennaio 2016, Marcello Coffrini rassegnò le dimissioni e il Comune venne commissariato. Nel giugno 2018, Elena Benassi è stata eletta sindaco. —

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