Ciclabili, attacco dei 5 Stelle Ma Ferri replica: «Iter avviato»
Quello delle piste per pedoni e biciclette diventa il primo tema in vista del voto A San Ruffino una raccolta firme, l’assessore spiega progetti pronti e prospettive
SCANDIANO. Riprendono le grandi manovre e le discussioni sulle piste ciclabili e i collegamenti pedonali scandianesi. Un tema caldo dell’autunno 2018 tornato ora di attualità con l’avvicinarsi delle elezioni amministrazioni.
I 5 STELLE
Nei giorni scorsi, sia il Movimento 5 Stelle che la Lega sono intervenute al riguardo, tirando in ballo il mai completato progetto della ciclabile dei colli, il cammino che dovrebbe collegare San Ruffino, Ventoso e la zona più elevata e suggestiva del territorio scandianese.
Un progetto bloccato negli anni scorsi da diversi impicci burocratici e poi da alcuni ricorsi contro gli espropri di terreni necessari, ora pronto a tornare di attualità; sempre nel 2018, diversi residenti di San Ruffino avevano anche promosso una raccolta firme, con centinaia di adesioni, per chiedere il tracciato.
LA REPLICA
«La giunta ha già deliberato l’avvio dell’iter per la realizzazione della ciclabile dei Colli come da impegno preso, partendo dagli atti urbanistici per l’acquisizione dei terreni», annuncia l’assessore alle Opere Marco Ferri, che si ripresenterà alle elezioni sempre con il Pd, come “vicesindaco designato” in caso di vittoria del candidato Matteo Nasciuti, oggi proprio vicesindaco. Ed ora fa il punto del sui collegamenti ciclopedonali comunali, suo settore di competenza.
In cantiere ci sono la «prosecuzione della realizzazione della ciclabile Scandiano-Pratissolo-Bosco di cui negli ultimi mesi è stato completato un ulteriore tratto, un nuovo tratto sulla provinciale 467 all’altezza di Chiozza». Oltre a «nuovi tratti di collegamento e ricucitura su ambiti esistenti come via Pistoni e Blosi e via Vallisneri» nel capoluogo. Qui si parla fondamentalmente di terminare percorsi già avviati; al pacchetto, oltre alla ciclabile dei Colli, ci sarebbe «l’ulteriore stralcio della Pratissolo-Bosco per la quale è stato finanziato il 50% circa con un contributo ministeriale ad inizio 2018 sulla sicurezza stradale». Sempre nell’area nord scandianese, è pronto a partire l’intervento su Pratissolo, una delle poche fermate periferiche superstiti sulla linea ferroviaria Reggio-Sassuolo. «È già stata finanziata la realizzazione del tratto di collegamento su via della Stazione a Pratissolo, molto utilizzato da studenti e lavoratori che usufruiscono della linea ferroviaria», assicura Ferri. Sul versante sud, verso la collina, è stato approvato il progetto per un «collegamento in zona Ca De Caroli – Ubersetto, che unirà la frazione con l’esistente ciclopedonale verso il capoluogo e quella lungo il Tresinaro». In una prospettiva a lungo periodo, l’assessore guarda anche ad allargare il discorso fuori dai confini: «Penso sarà strategico un tavolo con Reggio e Casalgrande per completare una direttrice, in parte già esistente, che creerebbe una rete importante e a servizio anche di luoghi di attrazione turistica notevoli». —
Adr.Ar.
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