Colla, il vice spegne le divisioni «Maurizio sarà l’uomo di tutti»
Soddisfatto il commento dell’ex segretario generale dell’Emilia-Romagna mentre arrivano auguri e auspici da colleghi e politici di sinistra
reggio emilia. «Abbiamo deciso che Maurizio Landini si candiderà a fare il segretario generale di tutti, le divisioni hanno portato sempre sciagure». Parlando con i cronisti, a margine dei lavori del congresso di Bari, Vincenzo Colla inquadra così l’accordo che lo porta a ritirare la sua candidatura a nuovo segretario nazionale spianando la strada a Maurizio Landini ed evitando lo scontro fratricida.
Colla, ex segretario generale dell’Emilia-Romagna, dovrebbe così diventare vicesegretario ma lui, anche se non vi sono dubbi sulla nomina, non corre troppo in avanti: «Il mio ruolo lo deciderà il futuro segretario generale. Per quanto mi riguarda, un secondo dopo finito il congresso, sono a disposizione. Abbiamo fatto un accordo e non ho chiesto niente. Ho detto solo “teniamo unita la Cgil”».
Colla ribadisce però di non aver mai voluto complicare la vita alla Cgil: «La storia non è mai stata di rottura e nei congressi ho detto, venendo applaudito, che avrei fatto di tutto per non rompere il sindacato. L’ho fatto» e ora «al voto andrà un unico segretario, il segretario di tutti».
Poi «si riparte». Dietro l’angolo c'è il braccio di ferro con il governo gialloverde: «Conte ha fatto un errore a non venire» al congresso di Bari, «non ci vogliono convocare, non vengono ai congressi, mi sembra un modello di democrazia che, se superi i corpi intermedi, la vedo difficile come gestione della complessità in questo Paese».
Diffusa la notizia, è arrivato anche il commento dell’ex presidente del Senato e attuale parlamentare di Liberi e Uguali, Pietro Grasso: «Nel mondo del lavoro che cambia ogni giorno, con mille difficoltà e disuguaglianze sempre più profonde, c’è bisogno di un sindacato forte. Sono certo che Maurizio Landini saprà essere concreto, serio, dalla parte della Costituzione e dei lavoratori, così come è stato fino ad oggi. Buon lavoro al nuovo segretario della Confederazione Generale Italiana del Lavoro e un ringraziamento sincero a Susanna Camusso».
È invece più un auspicio quello espresso dal “collega” di Landini, il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda sull’accordo trovato nella Cgil: «Mi auguro che Maurizio Landini, insieme a Vincenzo Colla, perché spero che lavorino in squadra, crei una linea di discontinuità sulla gestione di Susanna Camusso che ha portato la Cgil, un grande sindacato, a una linea reazionaria, di opposizione politica e pressoché irrilevante».
Il sindacato, ha aggiunto Bentivogli, «ha bisogno di rinnovarsi, di modernizzarsi. Quando diventa iper ideologico, quasi al punto da disconoscere le frasi di Luciano Lama, diventa altrettanto innocuo e irrilevante». —
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