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l’arresto 

Dà un passaggio a una ventenne e la violenta

Enrico Lorenzo Tidona
Dà un passaggio a una ventenne e la violenta

La ragazza reggiana dopo la serata con gli amici aveva chiesto lo “strappo” a un nordafricano di 45 anni, finito ora in cella

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Una serata con gli amici: prima il ristorante, poi il bar e infine due salti in discoteca. Il copione perfetto, quello che ogni giovane spera di vivere nel fine settimana, per ritrovare la giusta spensieratezza. E così ha fatto una ragazza reggiana, poco più che ventenne, che ha deciso però di lasciare anzitempo la compagnia degli amici, facendo rientro a casa eliminando la discoteca dalla sua scaletta della serata. Ma era a piedi, senza auto, costretta a chiedere un passaggio. Ma non sapeva che proprio quella gentilezza offerta da un uomo di origine marocchina di 45 anni, deciso a riaccompagnarla, si sarebbe rivelata una trappola. Invece che portarla a casa la stava allontanando dalle mura domestiche e dai suoi genitori. Ore interminabili, culminate con la violenza sessuale denunciata poi dalla giovane, fino – dopo 5 mesi dall’episodio – all’arresto da parte dei carabinieri dell’uomo su disposizione del gip Luca Ramponi.

Una vicenda oggetto di una lunga indagine da parte dei carabinieri di Bagnolo. I fatti risalgono infatti al settembre scorso, quando la giovane reggiana dopo aver trascorso una serata con amici in un bar, ha deciso di accettare il passaggio dall’uomo ora indagato, un imbianchino da lungo tempo in Italia, residente nella Bassa, cliente abituale nel locale.

Secondo l’accusa mossa dal sostituto procuratore Valentina Salvi, la giovane fu portata in un appartamento dove fu abusata sessualmente per poi essere riportata al bar. Nell’auto con l’indagato, oltre alla ragazza, ci sarebbe stato anche un altro uomo, del quale non si è più saputo però nulla. Secondo quanto ricostruito nelle ore successive, la ragazza è stata quindi caricata in macchina dall’imbianchino, che invece di portarla a casa ha cominciato a fare il giro dei bar. Nonostante le sue rimostranze, la ragazza si è vista costretta a girovagare facendo di tanto in tanto sosta in qualche bar per poi venire condotta in un appartamento dove è stata spogliata e abusata sessualmente.

Poi, l’indomani mattina, è stata rintracciata dai genitori, preoccupati per la notte fuori senza preavviso. Padre e madre, trovata la figlia e sentita la terribile storia, l’hanno accompagnata dai carabinieri di Bagnolo. In seguito la giovane è stata portata in ospedale. Le indagini sono state subito avviate dai carabinieri e si sono concluse con il provvedimento restrittivo nei confronti del 45enne, che è stato condotto in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata e sequestro di persona.

Oltre alla testimonianza diretta della giovane, i militari hanno raccolto una serie di altri indizi considerati «incontrovertibili», che hanno portato alla misura della custodia cautelare in carcere, alla quale seguirà in questi giorni l’interrogatorio di garanzia da parte del gip Dario De Luca. L’imbianchino, difeso dagli avvocati Giovanni Tarquini e Carmine Migale, sarà interrogato in carcere in attesa poi di sapere se la misura verrà confermata o meno, in attesa del giudizio. —



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