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E.Spa.

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REGGIO EMILIA. La presentazione ufficiale ci sarà il prossimo 2 febbraio, quando verrà spiegato anche il progetto politico alla base del programma. Ma la decisione sembra ormai già presa in maniera definitiva. Rossella Ognibene, avvocato e ambientalista di Cavriago, rivelazione delle scorse Politiche (dove ha raccolto quasi 53.000 preferenze nel collegio di Scandiano alla Camera, non venendo eletta per un soffio) sarà la candidata sindaco del M5s. La decisione è stata presa lunedì sera durante una riunione di attivisti al dopolavoro ferroviario di via Eritrea, alla quale hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dei comitati della zona stazione che hanno fatto in questi anni un percorso insieme al movimento.

LA TERNA

Inizialmente, la proposta verteva su una terna di nomi composta anche dalla capogruppo in Sala Tricolore, Alessandra Guatteri, e da Matteo Olivieri, primo consigliere comunale eletto nella storia del M5s reggiano.

Alla fine la scelta è caduta sulla Ognibene, nominata candidata sindaco con un’acclamazione. Per la Guatteri, in ogni caso, si spalancano adesso le porte di una candidatura alle prossime Europee o alle Regionali, mentre Matteo Olivieri – non ricandidato alle scorse Amministrative per scelta personale – sarà comunque impegnato nella corsa alle Comunali, non necessariamente schierandosi in lista, ma di certo dando una mano anche dall’esterno, da dietro le quinte.

Maggioranza

Alla riunione di lunedì sera la proposta di Ognibene ha avuto la maggioranza quasi assoluta, con circa 35 voti su una quarantina di presenti, sebbene non sia mancato qualche malumore. Solo il giorno successivo, infatti, è circolata nelle redazioni reggiane una mail anonima nella quale undici persone che si presentavano come attivisti «liberi» del M5s esprimevano forti perplessità sulla scelta dell’avvocato cavriaghese, paventando anche la prospettiva di essere cacciati dal M5s nel caso in cui avessero messo la “faccia” alla loro opposizione interna.

la lettera

Nella lettera anonima, in cui si tirava in ballo il timore verso presunti giornalisti compiacenti al M5s, era sollevato anche il problema della partecipazione: «Ai banchetti c’è sempre meno gente disposta a metterci la faccia». E poi: «Alcuni amministratori stanno per lasciare il movimento». E infine: «Le cose non stanno mai come qualcuno vuole farle passare». Per loro, pur senza mai citarlo, il candidato ideale sarebbe stato Cristian Panarari, il consigliere comunale noto anche come Mistero per la sua attività di wrestler, subentrato durante la consiliatura in corso al posto dell’ex capogruppo Ivan Cantamessi, dimissionario per ragioni personali. Proprio il nome di Panarari è spuntato fuori nella riunione di lunedì sera, quando la sua candidatura è stata proposta da tre attivisti, cui si sono aggiunti altri tre sostenitori. Alla fine lo stesso Panarari ha tuttavia rinunciato alla sua candidatura, lasciando così la porta spalancata alla Ognibene, che ora sfiderà il sindaco Luca Vecchi e il candidato del centrodestra, Roberto Salati, nella corsa alle amministrative del 26 maggio prossimo. Una terna che, secondo i sondaggi diffusi ormai da giorni, potrebbe portare anche a un ballottaggio. Quanto a Panarari, c’è chi ipotizza un suo ruolo in giunta come assessore allo Sport in caso di vittoria M5s alle urne. —

E.Spa.

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