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Braccia incrociate 

Contratto fermo da 12 anni la protesta della sanità privata

Luciano Salsi
Contratto fermo da 12 anni la protesta della sanità privata

Indetto dai sindacati confederali uno sciopero per lunedì  che comporterà il blocco di tutte le attività programmate per l’intera giornata 

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REGGIO EMILIA. Nelle strutture sanitarie private, tra cui Salus Hospital, Villa Verde, Centro medico Lazzaro Spallanzani e Casa Madonna dell'Uliveto, sarà problematico usufruire lunedì prossimo delle prestazioni ordinarie (visite mediche ambulatoriali e specialistiche, consulti ed esami diagnostici quali raggi e risonanze) a causa dello sciopero nazionale indetto dai sindacati confederali, che comporta il blocco di tutte le attività programmate per l'intera giornata.

I sindacalisti di Funzione pubblica Cgil, Cisl Fp Emilia centrale e Uilp Modena e Reggio presidieranno dalle 9,30 alle 12,30 la sede di Salus Hospital, in via Ulderico Levi, per spiegare le ragioni della protesta. I sindacati sollecitano il rinnovo contrattuale della sanità privata, che opera prevalentemente come servizio pubblico con il sistema dell'accreditamento, ma ha un contratto nazionale fermo da dodici anni, con stipendi mediamente inferiori di 200 euro mensili a quelli della sanità pubblica, che ha rinnovato il proprio contratto nel maggio dell'anno scorso. Sono differenze retributive che si riflettono anche sulle future pensioni, a causa dei minori contributi versati. I sindacati le giudicano inammissibili e reclamano la parità di salario e diritti per i lavoratori che svolgono le stesse mansioni.

«Nella sanità privata a Reggio Emilia – spiegano Carolina Cagossi di Fp Cgil, Fabio Bertoia di Fp Cisl e Mauro Chiarini di Uilp – lavorano 350 persone tra infermieri, operatori socio sanitari, tecnici di radiologia e amministrativi. La trattativa per il rinnovo del contratto purtroppo non avanza. L’Associazione italiana ospedalità privata e l’Associazione religiosa Istituti socio-sanitari continuano a dilungare i tempi del confronto, in particolare in merito alla parte economica, che penalizza da anni le professionalità di questo settore strategico della sanità privata, sia sul versante retributivo che contributivo. Sono già stati fatti a livello nazionale oltre sedici incontri dal 24 luglio 2017. Le aziende sanitarie formalmente private, benchè abbiano continuato a macinare utili anche in questi anni, dal 2007 negano il rinnovo contrattuale ai loro dipendenti. Le loro organizzazioni Aiop e Aris vorrebbero avere aumenti sulle tariffe dell'accreditamento prima prima di riconoscere aumenti ai lavoratori». Per sostenere la vertenza i sindacati hanno già raccolto più di tremila adesioni. Le firme saranno consegnate dopo lo sciopero ai rappresentanti di Aiop e Aris e al presidente della Regione, al quale è stato chiesto un incontro.

Il Centro medico privato “Lazzaro Spallanzani” di Reggio Emilia precisa che nella giornata di lunedì prossimo 28 gennaio non ci sarà nessuno sciopero e che tutte le attività e le visite previste si svolgeranno regolarmente.  —

Luciano Salsi

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