È morto l’orefice Domenichini stroncato da una crisi cardiaca
Casina, inutili i isoccorsi ieri mattina nella sua abitazione. Era molto conosciuto per la lunga attività in centro e per la passione per i bonsai e per i canarini
CASINA. È morto l’orefice Giorgio Domenichini, da decenni titolare di un negozio del centro di Casina, conosciutissimo non solo per la lunga attività lavorativa ma anche per i suoi vari hobby, tra cui la coltivazione dei bonsai e l’allevamento dei canarini.. Domenichini se n’è andato ieri mattina attorno alle ore 11.30. Il malore – a quanto risulta, si è trattato di una crisi cardiaca – lo ha colto a casa, in via Ca’ del Grosso. I famigliari hanno immediatamente lanciato l’allarme al 118, e la centrale operativa ha inviato sul posto dapprima un’ambulanza della Croce Rossa di Casina, poi l’automedica dell’ospedale di Castelnovo Monti e anche l’elicottero del soccorso decollato da Bologna, atterrato nel parcheggio situato nei pressi del campo sportivo di Casina.
Purtroppo l’intervento dei soccorritori, protrattosi a lungo, non è servito a rianimare l’orefice, le cui condizioni fisiche erano ormai compromesse dal malore.Giorgio Domenichini era molto conosciuto per la lunghissima gestione – assieme alla moglie Silvia – dell’orologeria-oreficeria in via Roma 9, punto di riferimento per tutto il paese, sia che si trattasse di acquistare un orologio o un gioiello, sia che fosse necessario fare i buchi alle orecchie per indossare gli orecchini.
Ma l’orefice aveva tanti altri interessi, tra cui appunto l’allevamento dei canarini, che portava avanti anche tutt’ora con grande passione, e la coltivazione dei bonsai, di cui aveva organizzato anche alcune esposizioni, tra cui quelle alla Giareda di Reggio Emilia. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio. —
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