Gazzetta di Reggio

Reggio

Tecnologie in famiglia 

Generazioni a confronto sull’uso corretto del web

L.V.

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ci sono persone, soprattutto anziane, che non conoscendone i segreti, usano con apprensione le tecnologie digitali e guardano con sospetto chi più facilmente s’impadronisce dei nuovi media. Perché non mettere le due generazioni a confronto per discutere e analizzare insieme i pregi e insieme i rischi insiti nell’utilizzo di questi moderni strumenti di comunicazione? «È l’idea – ha spiegato ieri mattina nella residenza municipale l’assessore all’Agenda digitale Valeria Montanari – che ci ha spinto ad organizzare l’iniziativa “Tecnologie in famiglia” una iniziativa che svilupperemo, sino a marzo, in collaborazione con l’associazione “Io, Noi Famiglia” qui rappresentata dalla presidente Maria Francesca Pisi e dalla collega Valeria Pisi».

«La richiesta di approfondire la materia – ha aggiunto la Montanari – è arrivata da vari quartieri reggiani dove sta crescendo il numero delle persone “connesse” ma dove si stima che solo il 18% della popolazione sia alfabetizzata e preparata alla rivoluzione digitale. Stando a nuovi studi è materia che aiuta a maturare competenze trasversali ma può anche comportare modifiche all’apparato cerebrale. Ecco perché nascono spesso contrasti e conflitti fra genitori e figli che incidono su relazioni e sentimenti. Occorre pertanto far maturare nuove conoscenze per non demonizzare la rete. Noi abbiamo deciso di farlo con un percorso comune».

L’esperimento didattico sarà articolato nelle aree cittadine periferiche più popolate e si proporrà come occasione di analisi degli elementi critici. C’è un universo di persone che si muove ricorrendo a tablet, telefonini, computer ed entra a contatto con mille realtà diverse. Far maturare maggior consapevolezza è il compito che in questo caso gli amministratori reggiani si sono dati. «Abbiamo subito accolto l’invito al progetto – ha aggiunto Maria Francesca Sidoli – e preso contatto con docenti di atenei, professionisti, esperti di imprese e associazioni. Il ruolo educativo dell’iniziativa è evidente perché cerca di limitare i conflitti familiari e ridurre le distanze generazionali. Il dialogo punta a suggerire un uso corretto del digitale senza timori ma anche senza eccessi per evitare, ad esempio fra i giovani, i casi di bullismo». «La conoscenza riduce l’emotività – ha concluso Valeria Pisi – ed una miglior consapevolezza sulle luci e le ombre derivanti dall’uso normale dei nuovi media è una opportunità per tutti». —

L.V.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google