Niente distributori a scuola, i professori raccolgono firme
Novellara, alla “Lelio Orsini” la dirigente dell’istituto comprensivo dice no alle macchinette Ma il bar è lontano e bidelli e insegnanti raccolgono firme per ottenerne una
NOVELLARA. Alla scuola secondaria di primo grado “Lelio Orsi” i distributori automatici di bevande e merendine sono stati dichiarati “off limits” dalla dirigente scolastica Maria Cristina Santini, dell’istituto comprensivo di Novellara. . I motivi? Al momento sconosciuti. La dirigente è stata contattata ieri mattina attraverso il servizio di portineria che ha passato la chiamata, ma con la seguente risposta. «La dirigente è impegnata in un colloquio, provi più tardi». Per essere sicuri di ottenere un contatto è stata inviata anche una mail sulla posta elettronica della dirigente, che però è rimasta lettera morta.
«Gli unici senza». «Credo che siamo l’unica scuola in provincia di Reggio Emilia a non avere un distributore automatico di bevande o merende – dicono i docenti – Abbiamo anche presentato una raccolta di firme inviate per conoscenza anche in Comune a Novellara. Nessuna risposta».
Niente pausa. La richiesta di un distributore era stata appoggiata anche dal personale Ata. Alla scuola media “Lelio Orsi” operano alcuni docenti che abitano anche ai piedi dell’Appennino e che non hanno la possibilità di consumare il pasto nell’ora libera e tornare a scuola, per cui avere la possibilità di mangiare un panino o uno snack dà loro modo di staccare dal lavoro per una breve pausa.
Niente da fare. In sala insegnanti niente distributori. Anzi. Ci sono professori che si portano il thermos da casa. E inoltre la dirigente scolastica ha addirittura suggerito ai docenti di fare una colletta e di acquistare una di quelle macchinette da caffè in vendita nei supermercati con tanto di capsule.
Il bar a un chilometro.Se ci fosse un bar vicino, il personale scolastico potrebbe andare a consumare una colazione, un pasto veloce ma il locale dista quasi un chilometro dalla scuola per cui la cosa diventa scomoda.
Secondo alcuni insegnanti pare che il motivo che induce la dirigente scolastica a restare nella sua posizione sarebbe, in caso di bandi di gara per l’affidamento del servizio, di ritrovarsi alle prese con ricorsi da parte di ditte concorrenti.
«Tempo fa – ricorda un’insegnante – ci aveva confidato, che l’esperienza negativa di una sua collega che si era trovata ad affrontare un problema simile, l’ha scoraggiata ad installare distributori automatici a scuola. Il fatto è che, a volte, capita che un alunno non stia bene e un the caldo può risolvere la situazione. Ma anche per noi insegnanti e personale Ata che male c’è nel poter bere una bevanda calda in un momento di pausa?». Eppure basterebbe che la dirigente scolastica indicesse un bando a procedura aperta, compreso di capitolato d’òneri, per l’affidamento della gestione del servizio erogazione bevande fredde, calde, snack/merende all’istituto comprensivo per un triennio, specificando anche la cifra del canone di concessione annuo.
Le offerte poi sarebbero valutate dalla commissione tecnica giudicatrice in seduta pubblica nell’ufficio del direttore servizi generali e amministrativi dell’istituto. Novellara. La decisione della Santini potrebbe diventare il primo caso in Italia di una preside che vieta l’uso dei distributori automatici per gli insegnanti e personale Ata. —
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