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Cordoglio per la morte di Tamelli, ex gestore del Mulino del Tasso

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CASINA. Sono stati celebrati ieri pomeriggio nella cappella del Santa Maria Nuova di Reggio, per poi proseguire verso il cimitero di Coviolo, i funerali di Marco Tamelli, morto a 81 anni. Residente da alcuni anni a Reggio, era molto conosciuto a Casina: era il padre di Guido, a lungo dirigente della Banca di Cavola e Sassuolo e per un certo periodo anche direttore generale dell’Ac Reggiana fino al 2017. Ma Tamelli era noto soprattutto per la sua attività di gestore, per tanti anni a partire dal '65, del Mulino del Tasso. Anni in cui la struttura, un bar, pub e ristorante con vicino laghetto per la pesca sportiva, riscuoteva un grandissimo successo, facendone uno dei poli attrattivi e turistici principali del territorio casinese. Una struttura che nel 2003 Tamelli vendette. Le gestioni successive non mantennero il successo precedente, e arrivò l’asta fallimentare degli edifici e del lago. Un'asta, nel 2015, cui Tamelli andò ad assistere, dispiaciuto che un bene che lui aveva lasciato in condizioni di splendore fosse arrivato a tale situazione. «Per tenere un posto del genere – aveva spiegato alla Gazzetta – bisogna essere disponibili a fare di tutto: dal normale gestore al muratore, al manutentore degli impianti. Devi avere una gran passione».

Un imprenditore di Albinea si aggiudicò per poco più di 300 mila euro gli edifici, il lago e circa 20 ettari di terreno. Si sperava nel rilancio di una struttura che fino ai primi anni 2000 ospitava anche feste, banchetti e matrimoni; ma poi non è stato fatto niente, e il Lago del Tasso giace ancora nell’abbandono. Ora a ricordare gli anni d’oro non ci sarà più neanche Marco Tamelli, che oltre al figlio Guido lascia la moglie Sava. —

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