Novellara, multa con lo “scout speed” il giudice di pace l’annulla
A vincere il ricorso un guastallese che andava a 126 chilometri orari sulla Sp3. Per il magistrato onorario l’infrazione va contestata subito, come per il velox
NOVELLARA. Il temutissimo “scout speed”, autovelox mobile collocato sulle pattuglie delle polizie locali, finisce ancora nel mirino di un giudice di pace. Questa volta ad annullare una sanzione è stata il giudice onorario Elisabetta Freddi, che ha accolto l’opposizione presentata da un automobilista guastallese, S.A., di 44 anni, che viaggiava a 126 chilometri all’ora sulla variante della provinciale 3 che collega Novellara a Bagnolo, all’altezza di Santa Maria della Fossa. La sanzione in questione era di 183 euro più tre punti decurtati dalla patente.
Il guastallese ha presentato un ricorso contestando il fatto che nel verbale della polizia municipale non erano indicati gli estremi del decreto del prefetto che autorizza le forze dell’ordine a usare gli autovelox senza fermare i trasgressori in talune strade. Inoltre, ha eccepito il guastallese, il controllo non era segnalato, come previsto per i velox. La questione non è la prima volta che viene sollevata ed è controversa. In base ad alcuni decreti ministeriali lo “scout speed” non sarebbe da equiparare all’autovelox e dunque potrebbe essere utilizzato liberamente delle forze di polizia, su qualsiasi strada.
PRECEDENTI
Il giudice di pace reggiano però non è stato dello stesso avviso e si è rifatto a precedenti sentenze dei tribunali di Belluno e di Paola. Secondo questi giudici l’unica distinzione possibile è tra postazione fisse e postazioni mobili. Una interpretazione ribadita dalla Corte di Cassazione con due sentenze nel 2018 e nel 2016. Pertanto per questi magistrati lo “scout speed” è soggetto agli stessi limiti e dell’autovelox.
Tornando al caso reggiano, la sanzione amministrativa è stata annullata per “difetto di motivazione”, perché nel verbale non era indicato il numero del decreto prefettizio che esenta la polizia municipale dalla contestazione immediata. Mancanza non casuale, dato che su quella strada, di recente realizzazione, la prefettura non si è espressa.
RICORSO IN VISTA
Per gli automobilisti con il piede pesante non è però il caso di cantare vittoria troppo presto, perché la polizia municipale, in questo caso dell’Unione Terre di Mezzo, quasi di certo farà ricorso. «E fino ad ora i tribunali hanno quasi sempre ribaltato le sentenze dei giudici di pace – commenta il comandante della polizia municipale dell’Unione Bassa Reggiana, Carlo Alberto Romandini –. La legge è chiara e dice che lo “scout speed” può essere utilizzato senza l’obbligo di fermare gli automobilisti. Nel nostro caso comunque, lo usiamo con parsimonia, eleviamo una media di cinque sanzioni al giorno. Il nostro obiettivo è prima di tutto quello di indurre gli automobilisti a rallentare quando ci vedono».
Se dovesse essere confermato l’orientamento del giudice di pace, sulla provinciale che collega Novellara a Bagnolo gli “scout speed” non potrebbero essere impiegati fino a quando non sarà consentito da un apposito decreto.
Le forze dell’ordine hanno comunque già provveduto a chiedere che anche questa arteria, dove vi sono molti rettilinei, venga inserita nel prossimo decreto. —
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