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il lutto 

Oggi i funerali di Federica Monti morta a 34 anni dopo la luna di miele

Il corteo partirà dall’ospedale verso la chiesa di Sant’Antonio Il ricordo del Circolo tennis Reggio: «Ragazza dolcissima»

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reggio emilia. In attesa di capire le esatte cause della morte, la famiglia ha fissato i funerali di Federica Monti, la ragazza morta giovedì a 34 anni a causa di una patologia contratta durante il viaggio di nozze in Argentina.

funerali e autopsia

Le esequie si svolgeranno oggi e il corteo partirà alle 14 dalle camere ardenti dell’ospedale Santa Maria Nuova per arrivare alla chiesa di Sant’Antonio da Padova, alla Rosta Nuova, la parrocchia frequentata da Federica e dalla sua famiglia.

Dal punto di vista medico, invece, si attendono i risultati del riscontro diagnostico disposto dallo stesso ospedale ed eseguito ieri. L’esame, di prassi in casi di morti le cui cause non sono chiare, servirà ai medici per capire quale patologia abbia portato alla morte di Federica, sopraggiunta per arresto cardiaco all’1.15 di giovedì.

Al momento non si esclude nessuna ipotesi, dal virus fino a una tossina, ma vi sono delle ipotesi dominanti. Fra queste quella di un batterio che ha provocato un’infezione intestinale, la quale avrebbe poi abbattuto le difese immunitarie della ragazza provocandone il decesso.

Cosa con esattezza abbia ucciso Federica, e se si tratti di una patologia contagiosa o meno, è ancora un mistero: ci vorrà qualche giorno per avere il risultato delle indagini microbiologiche.

tennis in lutto

Nel frattempo anche nella giornata di ieri sono continuati ad arrivare decine di ricordi commossi per la 34enne che, con la sua energia e il suo carattere aperto alla vita, ha lasciato la sua orma nei cuori di molti. Fra questi, anche i soci e i maestri di tennis del Circolo tennis Reggio (Ctre), in via Victor Hugo 44 a Canali. «Non si può morire a questa età, non si può dopo il viaggio di nozze, non si può – scrive commosso Francesco Gambetti, direttore del circolo – Era sempre sorridente, sempre gentile, come tutta la famiglia».

Federica, assieme ai genitori Deanna e Paolo, andava spesso in quel circolo, ormai da anni. «Io la vedevo sopratutto di estate – prosegue Gambetti – era nostra socia da tanto tempo ma di inverno, lavorando a Parma, so che andava a giocare là. Era iscritta assieme ai genitori, Deanna e Paolo, lui gioca spesso. Ricordo Federica con affetto, era una persona sempre gentilissima, sempre sorridente, non ha mai sollevato richieste particolari, mai un problema, l’emblema della ragazza solare».

Lo stesso ricordo che Federica ha lasciato in tutti quelli che l’hanno conosciuta, dai colleghi della Chiesi Farmaceutici ai dipendenti del Comune di Scandiano dove la ragazza, ancora studentessa universitaria, ha svolto uno stage nell’ambito delle relazioni internazionali. —

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