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sant’ilario 

Va dall’assistente sociale e le ruba 60 euro dalla borsa

Am.P.

Un rumeno di 30 anni condannato a 6 mesi con il rito abbreviato «Mi servivano per mangiare» è stata la giustificazione

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SANT’ILARIO. Si è beccato una condanna di 6 mesi e, una volta che la sentenza diventerà definitiva, dovrà trascorrere dietro alle sbarre un mese per ogni 10 euro rubati, visto che ha sottratto 60 euro da un portafoglio.

La vicenda risale a giovedì scorso, quando un giovane romeno, dopo aver chiesto informazioni, è stato indirizzato all’ufficio dell’assistente sociale, situato nel centro diurno di via Roma a Sant’Ilario d’Enza. Entrato nell’ufficio, il giovane lo ha trovato vuoto e ha atteso l’assistente sociale, fuori stanza. L’occasione però era ghiotta, visto che la borsetta della dipendente era incustodita: lo sconosciuto ha frugato nella borsa e ha sfilato dal portafoglio il contenuto, 60 euro in contanti.

Sfortunatamente per lui proprio in quel frangente è arrivata la proprietaria della borsetta, sorprendendo il ladro sul fatto e allertando la polizia municipale. L’indagine è stata condotta dai carabinieri, che hanno arrestato in flagranza di reato, per furto aggravato con destrezza, Julian Joni Szucs, 30 anni, romeno senzatetto. Ieri in tribunale, durante la direttissima, il 30enne ha confessato e ammesso i fatti, motivandoli con il suo estremo stato di bisogno. «Quei soldi mi servivano per mangiare», ha dichiarato, affermando di dormire dove capita e di avere una sorella residente nel piacentino. L’avvocato d’ufficio Rita Gilioli, facendo leva sul comportamento collaborativo dell’imputato, ha chiesto una misura meno afflittiva del carcere e il giudice monocratico Sarah Iusto, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto il divieto di dimora nel Comune di Sant’Ilario.

L’udienza è proseguita con la celebrazione del processo in rito abbreviato. Il pm onorario, (le indagini sono state svolte dal pm Maria Rita Pantani), ha chiesto una condanna a due anni, in virtù della recidiva e del lungo casellario giudiziale del giovane. Il giudice, concedendo le attenuanti e lo sconto di un terzo assicurato dall’abbreviato, ha emesso la condanna di 6 mesi e 20 giorni, pena non sospesa proprio a causa dei precedenti. —

Am.P.

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